A distanza di quasi un anno dalla chiusura di italy.indymedia.org, la decisione collettiva del Meeting XI [il primo dopo la chiusura], è stata di riaprire partendo da un nuovo approccio: i nodi locali, diretta espressione delle esigenze comunicative delle realtà territoriali.
Da circa otto mesi è on-line il sito di test, con l'intento di coinvolgere tutti e tutte nella costruzione collettiva di questo strumento.
Fin dall'inizio, ci siamo sforzati di comunicare anche la presa di responsabilità che l'apertura di un nodo abruzzese comporterebbe, e che troppo spesso negli anni passati è stata delegata. Se lo strumento deve essere collettivo, la responsabilità non può essere di un singolo o di un gruppetto di persone.
I nostri sforzi sono stati evidentemente insufficienti.
Anche le realtà a noi più affini, sono rimaste indifferenti all'opportunità di far nascere tutti insieme, attraverso un'elaborazione collettiva dal basso, questo strumento.
Tutto ciò farebbe pensare che ad ora, non ci sono le condizioni minime necessarie per creare un nodo locale del network indymedia.
Esprimiamo la nostra difficoltà e i nostri interrogativi, nel portare avanti il progetto in questo modo. Riteniamo assolutamente necessario capire se indy_abruzzo è un'esigenza per la comunicazione nel territorio abruzzese, oppure se è invece [come non ci auguriamo], una nostra forzatura.
Ci troviamo di fronte ad un bivio.
L’attuale collettivo d’Indy_abruzzo ha evidenti incompatibilità geografiche con l'idea di uno strumento che è concepito per essere la voce di un territorio che vuole esprimersi, e un'inversione di tendenza è assolutamente necessaria.
Se non avverrà, riteniamo che la volontà e la passione di un numero così esiguo di persone, non sia sufficiente per aprire un nodo del network indymedia, il rischio di autoreferenzialità sarebbe incompatibile con l'idea di informazione orizzontale, dal basso e indipendente che indymedia ha come fondamento.
// sii prima attivista e poi mediattivista del tuo attivismo //
Così ci immaginiamo indymedia, senza ne redazione ne "mediattivist* di professione", ma la voce diretta di chi vive in prima persona i conflitti sociali e le lotte nel territorio.
L'invito è ancora una volta quello di partecipare, con lo strumento di sempre la mailing-list, e di ospitarci per workshop nei vostri spazi. indy_abruzzo_collective