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Local.BelgiumSituationItr1.2 - 14 Apr 2005 - 17:48 - CestRenatopic end
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Chi c'è dietro "www.indymedia.be"

Per incominciare, che cos'è il PTB/PVDA?

Si presenta come il "Partito del Lavoro del Belgio". E' un partito politico, i cui metodi sono basati sulle teorie staliniste e maoiste. Il PTB ha un programma politico chiaro: predica la dittatura del proletariato "zittendo i nemici della classe operaia". Nessuno dubita che, a causa del suo settarismo estremo, anche le altre tendenze di sinistra siano sulla lista nera pronte per essere cancellate. Il PTB è anche conosciuto per il suo ampio supporto ai diversi criminali di guerra e di dittatura nel mondo.

Come funziona il PBT e perché è pericoloso?

Il PBT organizza per i suoi nuovi membri un percorso iniziatico attraverso il quale riceveranno una formazione politica precisa. Queste lezioni non sono altro che mezzi di propaganda e non è raro di trovare deformazioni storiche grottesche come la negazione dell'esistenza dei gulag. Eh sì, è quello che si chiama lavaggio del cervello. Sotto il punto di vista finanziario il PTB non si può lamentare, tutti i suoi membri sono obbligati ad avere un salario da operaio, il resto di questo salario è direttamente versato alle casse del partito. Questo spiega perché questo partito ha degli enormi mezzi a sua disposizione, ma anche perché non prova nessun rimorso ad ostacolare le altre associazioni in Belgio; infatti, non contento di avere un numero fenomenale di organizzazioni satellite, il PTB prova anche ad infiltrarsi nelle associazioni e nei collettivi che sfuggono al suo controllo.

Eccoci, dobbiamo considerare anche www.indymedia.be come una delle vittime "rivoluzionate"?

Non sappiamo se esiste una reale ambizione della parte del partito a controllare indymedia in Belgio, poiché non ci sembra che capiscano bene l'utilità di un media aperto, anche se può darsi che ci sbagliamo. Quello di cui siamo sicuri è che c'è una volontà selvaggia da parte di membri di questo partito di controllare i mezzi di questo media alternativo, anche non rispettando i principi di Indymedia. Da tre anni a questa parte la situazione sta peggiorando e in maniera allarmante. La quasi totalità dei fondatori e degli attivisti se n'è andata, la maggioranza è stata ben presto rimpiazzata da persone legate più o meno direttamente al partito. Anche perché la costruzione dove indymedia.be ha i suoi uffici appartiene al PTB. Così ora formano una schiacciante maggioranza che non ha nulla da temere.

Come si è giunti a questo punto? Perché non abbiamo fatto nulla?

L'idea di far partire un imc è nata negli uffici del "regard croisé" (un'associazione anch'essa legata al PTB). Si era proposto di lanciare un appello per ampliare il gruppo di partenza. Più di trenta persone hanno risposto a quest'appello e c'era una grande diversità. Allora era un vero imc. In seguito, vedendo il successo, alcuni membri, molto discreti all'inizio, hanno iniziato ad assumere una posizione sempre più autoritaria. Queste persone, tutte membri del PTB, hanno formato a poco a poco un nucleo centrale. E' una sala dei bottoni composta da 5 o 6 persone che hanno incitato gli altri ad allontanarsi. Allo stesso tempo le decisioni non erano più prese con il consenso, ci si beffava della libertà di espressione e questo piccolo gruppo dettava la sua legge. Questo è stato il motivo per cui un gran numero di persone, disgustate da quest'atteggiamento, ha iniziato a disertare. Quelli che sono restati e che hanno provato durante vari mesi a farli ragionare, sono stati costretti a lasciare a causa della guerra e dello sfiancamento. Tanto quanto il numero dei partecipanti diminuiva, tanto più aumentava il numero dei membri del PTB. E questo aveva come effetto di fare peggiorare la situazione perché il potere nelle mani della minoranza aumentava costantemente.

Oggi, questo golpe progressivo dei membri del PTB può verificarsi nei fatti:

1. Abuso e cattivo uso dell'immagine di Indymedia

Durante le elezioni hanno fatto una promozione eccessiva per il loro stesso partito politico e il loro candidato. I membri che non appartenevano al PTB e criticavano questa vasta promozione sono stati o semplicemente ignorati, o attaccati verbalmente in modo aggressivo e le critiche che venivano dai lettori sono state abbondantemente nascoste. Indymedia rappresenta ai loro occhi un ottimo mezzo di propaganda per il loro partito e per le associazioni satelliti. Con nostra costernazione hanno ricevuto più di 12.000 euro dal Fondo Pascal Decroos per finanziare il libro di Han Soete sul mediattivismo (chi l'ha letto sostiene che è solo propaganda del PTB), noi ci chiediamo perché tutti i benefici di questo denaro non ritornino a Indymedia al posto di riempire le tasche dei suoi autori. Più seri,amente hanno pure ricevuto a nome di indymedia circa 25.000 euro dalla fondazione Roi Baudolin, un'organizzazione governativa. Dal momento che Indymedia non dovrebbe ricevere finanziamenti pubblici, hanno inventato il collettivo "media circus" per poter ricevere questi fondi. Non sappiamo cosa è accaduto a questa somma, una piccola parte avrebbe dovuto essere utilizzata per comprare due PC portatili e una fotocamera digitale, ma il resto? Infine, hanno detto di aver ricevuto 1000 e 2500 ogni mese, questi soldi sarebbero usati per pagare l'affitto del server e l'affitto degli uffici. Per ricevere altri fondi, hanno creato "GetBasic" (un média-circus bis), questo progetto è attualmente finanziato dal governo fiammingo attraverso dei fondi sociali, il loro contratto stipula che riceveranno 150.000 euro per anno per 5 anni (quindi 750.000 euro!)

2. Totale perdita di riconoscenza e credibilità

Il PTB ha preso una tale importanza all'interno di indymedia.be che in meno di tre anni il sito ha perso completamente la sua credibilità agli occhi del pubblico alternativo e attivista. Un gran numero di associazioni e di collettivi rifiutano di pubblicare su www.indymedia.be che vedono come una volgare marionetta manovrata da e per gli interessi del PTB. Sappiamo, avendo letto i log del sito che nel passato una grossa parte degli articoli provenienti da associazioni di ogni tipo erano in realtà copiati e incollati dal nucleo centrale stesso, dando l'illusione di una diversità sul sito e fingendo che funzionasse bene. Varie di queste associazioni che noi conosciamo molto bene, confermano di non aver mai voluto pubblicare su www.indymedia.be. E' importante precisare che per molte persone in Belgio Indymedia è sinonimo di PTB. Quest'immagine impressiona e impressionerà senza dubbio per molto tempo i collettivi belgi locali che, loro sì, sono realmente indipendenti da ogni organizzazione politica. Non è quindi raro, durante una manifestazione, che delle persone ci chiedano se anche noi siamo del PTB. Questo disgusto spiega perché della gente non abbia voluto o non voglia più partecipare a Indymedia in Belgio.

3. Nessun rispetto della libertà di espressione

Tutte le critiche nei confronti del PTB (e i suoi satelliti) sono sistematicamente nascoste o anche del tutto cancellate. La libertà di espressione è generalmente molto ristretta perché un gran numero di articoli e di commenti sono massivamente nascosti a seconda dell'umore dei moderatori con delle ragioni tanto inesistenti che arbitrarie.

Abbiamo contato più di 16.000 articoli/commenti nascosti in meno di 4 anni, con una media di 10 nascosti per giorno.

Per ciò che riguarda le regole editoriali, è semplice: non sono mai realmente esistite, eccetto un testo non molto chiaro e molto vago (autorizzando così un grande numero di abusi).Testo che d'altronde non è mai stato applicato. Una persone che si mette a criticare la loro organizzazione o anche i loro metodi interni è subito etichettata come "fascista" e questo vale anche per glia altri membri Indymedia.

Nel loro passato hanno pure provato a imporre le loro regole a Indymedia Olanda chiedendogli di nascondere un articolo che incriminava un'organizzazione legata la PTB e della quale un admin belga era membro. Indymedia Olanda ha logicamente rifiutato la richiesta, soprattutto se si fa sotto contratto. Non c'è bisogno di specificare che lo stesso articolo su indymedia.be non è rimasto a lungo, il suo contenuto è stato dapprima cancellato poi rimpiazzato. Questo articolo è anche stato la causa di una disputa per un totale disaccordo tra i membri nonPTB che consideravano l'articolo come accettabile e i membri del PTB che credevano di aver l'autorizzazione a nascondere ogni articolo/commento anonimo (il che è evidentemente una scusa, ma anche una pratica chiaramente contraria ai principi di unità che autorizzano le persone a mantenere l'anonimato se lo desiderano), In generale la censura funzione così in indymedia.be: si incomincia con un articolo o un commento nascosto ingiustamente, il visitatore pensa all'inizio a un problema tecnico e lo riposta. Dopodiché si stupisce di vedere che il suo articolo è di nuovo scomparso, il suo primo istinto è di chiedere "perché?". Ma la sua domanda sparisce anch'essa senza la minima giustificazione. La persona, irritata, richiede per una seconda volta e il moderatore trova allora la scusa della "spam" per nascondere il suo contributo. Se il visitatore lo chiede per mail, con tutta probabilità la sua mail non passerà mai. Ecco come si zittiscono le persone che protestano contro i loro metodi.

4. Violazione della trasparenza

Hanno avuto la brillante idea di togliere dalla home il link per gli articoli nascosti. Poi hanno tolto l'invio automatico delle mail per annunciare che un contributo era stato nascosto (naturalmente senza nessun accordo). Così è impossibile sapere quanti post sono stati cancellati, per quale motivo e da chi. Sostengono sia stato un problema tecnico, ma è ridicolo che allora non l'abbiano risolto in due anni! Cancellano anche completamente gli articoli dicendo cinicamente: "non c'è scritto nelle regole editoriali che è vietato, quindi si può fare". una logica simile autorizza un numero infinito di abusi.

5. Gestione completamente gerarchizzata e disprezzo delle regole del consenso

Il nucleo duro agisce in maniera sprezzante e dittatoriale. Non hanno bisogno di nessun accordo per come agire e se ne fregano delle opinioni altrui. Un altro problema è anche la discriminazione interna, ad esempio, hanno rifiutato di concedere l'accesso sul sito a una persona perché troppo "anarchica" per i loro gusti! Ce ne sono state anche per la gestione delle mailing list, dove sono stati ignorati 2 membri nonPTB che hanno chiesto a più riprese di averci accesso. più tardi, la password dei nonPTB è stata cambiata e così non avevano più accesso al loro account (naturalmente anche questo si è fatto senza alcun accordo). Alcuni si sono anche lamentati di essere stati cancellati dalle liste o di essere stati regolati a loro insaputa per non ricevere più mail. Ancora un buon esempio: durante una grossa azione (get in shape), abbiamo deciso di mettere in privato la lista di cooperazione per gli indymedia del Belgio locali a causa di informazioni personali (numeri di telefono) inviati per errore, per evitare che la polizia li usasse contro di noi. Approfittando dell'occasione, il nucleo duro ha direttamente messo tutte le liste in privato senza neanche chiedere ne' provare a capire. E' solo con l'aiuto e la pressione dei membri non PTB (che hanno lasciato) che alcune liste sono state rese nuovamente accessibili al pubblico. Notate che oggi tutte queste liste sono private, eccetto una, e che la lista degli iscritti è solo accessibile agli admin (strano, no?) Dovete sapere che tutti gli indirizzi pubblici sono anche sotto l'unico controllo di una sola persona, in modo da agire come un vero e proprio filtro ed è tecnicamente impossibile sapere quanta gente si è lamentata dei loro metodi piuttosto insoliti all'interno della rete. la persona che li controlla si è messa in luce anche per aver abusato del suo potere bloccando le mail provenienti da altri indymedia

6.Tolleranza e diversità inesistenti

Da quando hanno cacciato tutti, www.indymedia.be è formata da 3 o 4 persone attive (il nucleo duro, naturalmente). Succede nei tempi duri (per pura coincidenza) che ricompaiano membri dopo diversi mezzi di assenza. ma in ogni caso possiamo assicurare che almeno il 90% delle persone sono del PTB. Gli altri sono quelli che noi chiamiamo "satelliti", cioè che non dicono chiaramente di appartenere al PTB, ma che hanno delle particolari relazioni con esso. L'ultimo meeting di settembre di www.indymedia.be è uno degli esempi più eloquenti perché abbiamo contato non meno di 15 membri del PTB, il resto delle persone presenti erano sconosciuti ma c'era un'alta probabilità che fossero anch'essi del partito. Questa larga presenza non è senza un obiettivo, dal momento che www.indymedia.be è in pericolo, sembra che una parte del PTB si mobiliti. La seconda ragione è che servono delle cellule locali del PTB per lanciare degl'imc locali nelle stesse città in cui degli imc già esistono per poterli mandare in tilt sotto l'egida e la partecipazione attiva di indymedia.be che serve delle volte come referenza, delle altre come casa madre per i nodi locali.

7.Cooperazione disastrosa con altre iniziative fiamminghe

A causa del loro settarismo, una maggioranza di indymedia.be non vorrebbe collaborare con gli altri imc fiamminghi o esteri. Le relazioni che mantengono con gli altri collettivi locali sono catastrofiche. Hanno provato a sabotare la costruzione di Imc Wvl, mettendo le persone le une contro le altre, hanno portato avanti una campagna contro due collettivi locali recenti: hanno insinuato a più riprese che indymedia Liegi era stata creata dal PC (partito comunista) e che l'Imc Ovl era stato formato sotto l'impulso di un partito ecologista emergente. Questo dimostra perfettamente la paranoia dell'ambiente e i pregiudizi che questi hanno nei confronti degli altri indymedia che vedono come degli avversari politici. La fiducia che questi hanno è tale che hanno utilizzato una macchina spia chiamata NR30 che hanno piazzato sui canali IRC dei collettivi locali. Dopo diversi giorni e parecchi messaggi spediti da noi, la macchina spia non ci rispondeva, ed è allora che abbiamo scoperto che aveva lo stesso IP dell'ufficio di www.indymedia.be. a questo punto ha iniziato a parlare. Sprecano anche il loro tempo insultando o mandando della spam sui siti dei collettivi locali anche con dei nomi anonimi, ma con lo stesso IP. Infine abbiamo saputo dai lettori che non si poteva più trovare il nostro sito perché indymedia.be aveva pulito la sua lista delle città e che tre imc locali fiamminghi erano stati cancellati...Possiamo provarlo con l'aiuto di due schermate (prima e dopo le modifiche) .

8. Allontanamento dai principi di indymedia e dell'open-publishing

www.indymedia.be è organizzata come un giornale di corporazione, nel loro spirito gli attori non sono solo gli attivisti ma piuttosto la redazione che ha il dovere di informare i lettori. Questa redazione (composta sempre dal nucleo centrale) ha il suo meeting editoriale dove si discute degli avvenimenti che vogliono coprire quelli che vogliono scartare, poiché alcuni fra di loro pensano che si dia troppa importanza al movimento no-global. Questo spiega perché delle volte preferiscono coprire gli stessi argomenti dei massmedia al posto di avvenimenti alternativi. Potete quindi verificare quello che abbiamo detto gettando un'occhiata agli articoli della colonna centrale, più di 3/4 di questi sono scritti dalla redazione e non dagli attivisti visitatori. Quindi non c'è più alcun riflesso del contenuto del newswire nella colonna centrale e questo fatto scoraggia più la persone a pubblicare le proprie informazioni. Vari lettori si sono lamentati poiché i loro contributi non avevano ottenuto l'attenzione che meritavano.

1 Fonte:

http://www.ptb.be/doc/em47/seminar.htm

2 Attivisti che hanno lasciato:

Arnaud, Turlututu, Duende, Libby, Joeri, Françoise, Yannick, Tuc, Zoom, Guido, Pseudopunk, Lize, Toon, Brigitte, Frédéric, Maarten, Deidre, Janineke, Olivier, Nicolas, Marie-Ange, etc...

3 Esempi:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-August/018974.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-October/019306.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-August/018966.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001803.html

4 Propaganda per il PTB durante le elezioni:

http://www.indymedia.be/news/2003/04/57330.php http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=9260 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8636 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8623 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8612 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8604 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8594 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8478 http://belgium.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=8474 http://www.indymedia.be/news/2004/05/85245.php http://www.indymedia.be/news/2004/06/85976.php http://www.indymedia.be/news/2004/06/85712.php

5 Protesta dei membri non-PTB:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-April/000992.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-April/012901.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-April/012877.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-April/013036.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-May/015363.html

6 Critiche cancellate:

http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=57330 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=57245 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=61807 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=58768 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=60088 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=61776 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=58768 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=61215 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=60530 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=62758 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=57334 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=57301

7 Libro media-activism:

http://belgium.indymedia.org/archives/archive_by_id.php?id=9199&category_id=3 http://belgium.indymedia.org/archives/archive_by_id.php?id=9258&category_id=3

8 Média circus:

http://www.indymedia.be/news/2002/10/35443.php http://indymedia.be/circus

9 Donazione di 24.750 euro:

http://www.kbs-frb.be/code/page.cfm?id_page=127&id=1827

Donazione di 12.394,68 euro:

http://www.fondspascaldecroos.com/archief/werkbeurzen/han_soete/index.html

10 Donazioni regolari:

"We have +200 people who support us financialy with 5 to 15 Euro a month." http://lists.indymedia.org/pipermail/imc-be/2004-September/0914-rc.html

11 750.000 euro del governo fiammingo:

http://www.wvc.vlaanderen.be/sociaalcultureelwerk/bewegingen.htm

12 Alcuni esempi:

http://www.indymedia.be/news/2004/04/82969.php http://www.indymedia.be/news/2004/03/82612.php http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=84292#84297 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=83608#83644 http://www.indymedia.be/news/hidden.php?id=83429#83451 http://www.indymedia.be/news/2004/03/81727.php

13 Esempio:

14 Numero di post nascosti:

    1. pages x 500 = 17.000 cachés http://belgium.indymedia.org/news/?comments=yes&display=f&limit=500&page=34

15 Il loro testo editoriale:

http://belgium.indymedia.org/process/openpub.php

16 Esempi:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-May/015222.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/Opheffingban-0002.eml

17 Pressione su Imc Holland:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-September/019197.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-September/019219.html

18 Articolo modificato:

http://belgium.indymedia.org/news/2003/09/73625.php

19 Richiesta ignorata di partecipazione alla mainling list:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001919.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-edito/2003-October/019464.html

20 Lista messa in privato con il consenso:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001873.html

21 Protesta contro la messa in privato di tutte le liste:

http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001877.html http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001892.html

22 Attivisti attuali:

Han (Resist) - PTB Christophe - PTB Mara (Maria) - Satellite

Autres: Antonio (La Braise) - PTB Rosario (La Braise) - PTB Jonathan (La Braise) - PTB Manolis - PTB Redkitten (Chengetheworld) - PTB Mehdi (Chengetheworld) - PTB Gérard - PTB Peter (Intal) - PTB Raf - Satellite Danny - Satellite

23 False accuse contro Imc Liege e Ovl:

"Daarop wilden zij onmiddellijk een indymedia-luik oprichten en als plaats kozen ze de lokalen van een aan de PC gelieerde organisatie" = "Immediately, they wanted to set up Indymedia-Liege (imc.lg) and they chose to settle in the buildings of an organization linked the PC" http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-September/001580.html Fr http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-September/001582.html

24 Lista esuriente di tutte le provocazioni agli imc locali:

Sur Liège http://liege.indymedia.org/news/2004/04/1682_comment.php#1756 http://liege.indymedia.org/news/2003/11/544_comment.php#581 http://liege.indymedia.org/news/hidden.php?id=351#486 (spams antisémites...) http://liege.indymedia.org/news/2003/11/623.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/627.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/629.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/631.php http://liege.indymedia.org/news/hidden.php?id=618#632 http://liege.indymedia.org/news/2003/11/638.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/639.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/640.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/641.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/642.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/643.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/644.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/645.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/653.php http://liege.indymedia.org/news/2003/11/667.php http://liege.indymedia.org/news/hidden.php?id=954#983 -- http://liege.indymedia.org/news/hidden.php?id=1307#1345 http://liege.indymedia.org/news/2004/03/1346_comment.php#1362 http://liege.indymedia.org/news/2005/01/3356_comment.php#3402 http://liege.indymedia.org/news/2005/02/3723_comment.php#3729

25 Imc locali cancellati dalla lista delle città:

http://liege.indymedia.org/news/2005/02/3723.php

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26 Professionalismo:

Nel settembre 2000 sapevano già che sarebbero diventati www.indymdia.be: http://amsterdam.nettime.org/Lists-Archives/nettime-fr-0009/msg00003.html "Il nucleo della redazione, costituito da professionisti dei media, sostiene i collaboratori e offre loro una formazione sui media, L'equipe copre gli avvenimenti politici e sociali che scherniscono la corporazione dei media" "In seguito IMC Belgio vuole strutturarsi in una vera e propria redazione, lavorare con un alto livello di giornalismo proprio ed ha l'ambizione di avvertire regolarmente l'opinione pubblica fiamminga. una redazione che si differenzia dalle redazioni classiche dal momento che non vuole essere un filtro ma imsegnare alla gente a usare questo media per far arrivare la loro informazione" "Vogliamo investire in un futuro vicino nella tecnologia vera e propria (pc, macchine digitali...), nel materiale promozionale e in un gruppi di sostegno (segreteria e animatori)"

27 Troppi no-global:

"Te veel antiglobalisten" = "Troppi no-global" http://archives.lists.indymedia.org/imc-belgium-process/2003-October/001855.html

Annesso

- L'histoire fabuleuse de l'url www.indymedia.be

- Tiens, en 2001, Mara Van Riet et Han Soete sont allés représenter le PTB ici: http://www.geocities.com/ilps2000/documents/Guests.
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