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Local.ImcCalabriaReportMeetingr1.7 - 15 May 2008 - 18:32 - PsyloCibetopic end
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Indymedia Calabria - Report dei meeting

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Sommario:

Report

Report undicesimo meeting

venerdì 11 gennaio si è riunita imc Calabria.

sono stati affrontati i seguenti odg:

  1. ftr basate su comunicati
  2. stato di avanzamento dei lavori
  3. processo a cosenza per i fatti di genova

il primo punto non vede un totale consenso una parte di presenti ourage e kendy sostengono che non è utile usare un comunicato per trasformarlo in ftr è meglio redigere un breve cappello una ftr che poi rimanda a comunicati e approfondimenti vari presenti sul notiziario mentre serafo sostiene che se è il caso e si conosce bene la fonte del comunicato è lecito fare di un comunicato una ftr.

secondo punto traduzioni in inglese finite e messe sul wiki, documenti terminati, agenda sul sito sarà pronta fra una settimana.

terzo punto si pensa di fornire una copertura mediatica al processo di Cosenza nelle forme e nei modi piu' opportuni atti alla divulgazione e sensibilizzazione circa la della notizia.

Report decimo meeting (Meeting X)

Domenica 24 novembre al csoa la torre, Roma al termine del meeting nazionale di Indymedia, Calabria Indymedia ha deciso di effettuare un meeting che ha avuto il seguente o.d.g.

1. Entrata di Lucania in Calabria Indymedia

2. Categorie

3. Approvazione delle LCP e di membership

- Per quanto riguarda il primo punto all'odg, dopo veloce confronto con il volontario lucano presente a Roma , si è consensualmente deciso che saranno presenti nella sezione aree geografiche, anche le voci lucania e sicilia.

- Per il secondo punto all'odg si stabilisce che le categorie tematiche di Calabria Indymedia saranno identiche a quelle che contemplerà l'aggregatore nazionale, si ricorda che esse sono necessarie per la pubblicazione, ossia l'utente che andrà a pubblicare la sua notizia non potrà farlo se non sceglierà una delle categorie presenti.

- Per quello che riguarada l'ultimo punto si stabilisce che:

A. per quello che riguarda membership, Kendy rivedà la grammatica italiana del documento, Serafo e Pumapiuma rivedranno la traduzione in inglese delllo stesso;

B. per quello che riguarda le iscrizioni alle liste internazionali, oltre al già iscritto serafo alla lista new - imc si ricorda che vi è anche kendy (la quale però non capisce una mazza di inglese) e si iscriverà anche pumapiuma, si dovrà aggiungere che fatanera sarà iscritta a IMC finance, psylo è già iscritto a italy-tech, kendy già iscritta a italy legal (SE HO MANCATO ALCUNE LISTE E / O PERSONE DITELO SUBITO!) .

C. Per le Linee condivise di pubblicazione si stabilisce che:

C.1 psylocibe controllerà il testo da un punto di vista grammaticale;

C. 2 si prendono decisioni sui file allegati alle notizie, le loro dimesioni saranno massimo a 20 mb per i video e 3 mb per le foto: per ora non sarà possibile pubblicare foto e video che superino tale dimensione, per il futuro si ricorda che il tech sta' lavorando per un programma che riduce automaticamente le dimesioni delle solo foto, il vincolo sopradetto rimarrà dunque solo per i video per i quali si incoraggia la pubblicazione su ngv se appunto si tratta di file pesanti.

C. 3 Si consensua che per le notizie pubblicate secondo pubblicazione aperta, sul notiziario, che se sono però gravemente fuori LCP, ossia casi si spera non frequnenti e particolarmente gravi, esse verranno poste immediatamente da un solo amministratore in una apposita area del sito - visibile solo agli amministratori - per una successiva discussione in lista.

C. 4 Si consensua che le notizie apparse sul notiziario in lingua straniera, se non immediatamente comprensibili, verranno poste fra i nascosti e al contempo segnalate in lista, qui se possibile analizzate e se è il caso riportate poi nel notiziario.

C. 5 Un punto non consensuato riguarda la questione delle foto: bisogna sempre e comunque editare i volti intesi come dato sensibile al pari di nomi e cognomi, oppure non porre questo vincolo? Le posizioni sono state insanabili all'interno del gruppo perciò ci si riserva di trovare una soluzione consensuata nel piu' breve tempo possibile attraverso discussione in lista.

Si ricorda che le modifiche approvate sono state già modificate sul testo della LCP sul wiki.

kendy

Report nono meeting

La settima riunione si è svolta affrontando i punti all'ordine del giorno consensuati dalla lista di gestione (si raccomanda di abbandonare e dimenticare completamente il termine "mailing list"). Da rilevare un paio di premesse. Si è pensato di ripristinare il vecchio acronimo IMC Calabria e non quello riformulato nella riunione di Reggio (CMI Calabria) perché il primo ci viene più facile ed immediato, per abitudine acquisita, e poi è stato utilizzato nella compilazione del "form" inviato alla lista internazionale new-imc, già prima che lo si ponesse in discussione. Inoltre CMI "farebbe un po' cacare" secondo il parere di una parte dei partecipanti alla riunione in corso. La seconda premessa è che bisogna accertarsi se wadada è effettivamente il nostro /volunteer/ (aiutante e osservatore esterno per il completamento del process per la creazione di Indymedia Calabria) dal momento che non ha fatto, a tal proposito, alcuna comunicazione alla lista new-imc, sebbene si sia iscritto e presentato nella lista di gestione calabra. Quindi occorre contattarlo in qualche modo e chiedere chiarimenti ulteriori.

Visitando il sito di prova e soffermandosi sulla pagina di pubblicazione (https://indycalabria.indivia.net/publish) si è discusso e ci si è convinti del fatto che può essere molto efficace l'inserimento del testo di aggiunta di kendy, che appare sul wiki, posizionandolo sulla pagina, in alto in cima, sopra la dicitura "Pubblicazione storia" -- in grassetto ed allineato a destra -- come appare nel seguente modo:

Rispetta lo strumento, non pubblicare cazzate,

Rispetta chi si impegna ad offrire uno spazio di informazione, libero, aperto a tutta la comunità.

Ricorda che la libertà è una forma di rispetto della libertà altrui, non fare in modo che la tua stupidità tappi la voce di chi ha già difficoltà a farsi sentire.

Se non condividi il progetto indymedia nessuno ti obbliga ad usarlo...

Il medico non ti prescrive indymedia!

Si ritiene che questo breve epigramma abbia potenzialità di rappresentare, attraverso la sua esposizione visibilmente percepibile, un invito disinteressato o uno stimolo ulteriore all'uso della ragione per la collettività che si rapporta con indymedia.

Nell'ambito della stesura delle Linee condivise di pubblicazione si è deciso di sciogliere alcune questioni rimaste in sospeso nel corso delle ultime riunioni. In particolar modo si è affrontato l'argomento sulla destinazione che dovrebbero avere gli *articoli nascosti *(si raccomanda di abbandonare e dimenticare completamente il termine "post"). Ci si è accordati sul modo secondo cui gli articoli, i cui contenuti viaggiano al di fuori delle Linee Condivise di Pubblicazione (LCP ovvero si raccomanda di abbandonare e dimenticare completamente il termine "policy"), si devono nascondere e renderne visibili solo il titolo, opportunamente editato. Il contenuto dell'articolo sarà rimpiazzato da una breve descrizione dei motivi per cui l'articolo è stato nascosto. La scelta è derivata dal fatto che, in base all'esperienza acquisita con la vecchia indymedia, molto spesso rimanevano visibili, seppur spostati nell'apposita sezione, articoli con attacchi personali gratuiti, riferibili, dal contesto di lettura, a realtà locali di movimento. Se non ci impegna a scongiurare il verificarsi di queste circostanze, si rischia di compromettere la credibilità nello strumento.

Abbiamo raggiunto il consenso sulla scelta di rendere visibile il contenuto dell'articolo nascosto solo agli amministratori, per disporne del ripristino sulla sezione visibile nel caso in cui si giunga a questa decisione, in un secondo momento, dopo relativa discussione in lista di gestione. L'orientamento collettivo è quello di non cancellare alcun articolo.

Si ritiene che sia da eliminare, quindi, quel punto delle LCP in cui si spiega che /"la cancellazione di una notizia è relegata a casi eccezionali e non può mai ed in ogni caso essere intrapresa su iniziativa personale di un solo admin, ma deve essere discussa. In casi di eccezionale urgenza, è necessario il consenso di almeno 3 admin. La cancellazione dell'articolo in questione sarà comunque successivamente discussa da tutta la lista e in caso di mancanza di consenso l'articolo verrà ripristinato."/

Si è presa consapevolezza ulteriore del fatto che la documentazione per il process di Indymedia Calabria ancora non risulta completa. Manca da ultimare il testo di Membership, il cui completamento di stesura risulta una delle priorità da eseguire come anche, in seguito, la traduzione in inglese di tutti i documenti utili per il process, alla cui operazione si è offerto Serafo. Ovviamente se si fa avanti anche qualche altro per contribuire a elaborare le traduzioni la cosa è sicuramente apprezzabile. Così ci si divide il lavoro.

Per quanto riguarda l'italianizzazione dei termini inglesi usati nel panorama indy si è consensuato di sostituire, per quelli su cui ancora non si era trovato accordo nelle passate riunioni:

q amministratore al posto di admin

q cartaceo al posto di print

Si è coniato il termine di liste plurali l'insieme delle liste che ruoteranno intorno alla gestione di indymedia calabria. Queste sono: lista di gestione, lista tecnica e lista di notifica.

E' necessario che l'accesso alla gestione dell'interfaccia del software di prova usato da indymedia calabria sia distribuito fra coloro che saranno gli amministratori del sito. Ragion per cui sarà al più presto organizzato un workshop per amministratori che si terrà orientativamente nell'ultima settimana di Ottobre, in data esatta e luogo ancora da stabilire. Nel frattempo è bene creare degli account a quanti si dichiarano disponibili, tra gli iscritti alla lista di gestione, ad acquisire la funzione di amministratore del sito. Per quanto riguarda la scelta della data del meeting nazionale tra le due opzioni proposte (24-25-26 Novembre o il fine settimana successivo), i convenuti hanno consensuato che, viste le divergenti e svariate inclinazioni, sia più adeguato che ognuno, a livello individuale, esprimi la propria data di preferenza sulla lista process e che non è necessario, in questo senso, che la lista calabra debba dichiararsi congiuntamente con una scelta univoca sulla data. L'auspicio è che il meeting nazionale di indymedia sia comunque ampiamente partecipato da parte del collettivo calabro.

La riunione è terminata alle ore 18:52 Serafo

Report ottavo meeting

Report della riunione dell’undici luglio duemilasette per mediacenter di legami urbani.

A questa riunione hanno partecipato diversi soggetti interessati alla costruzione di un mediacenter per la tre giorni di legami urbani che si svolgerà a cosenza il 24, 25, 26 luglio. Non è stata solo una riunione a cui hanno partecipato solo gli interessati all’apertura di Calabria indymedia. Iniziata alle ore 19.00 l’assemblea ha affrontato i seguenti o.d.g.

1. questioni tecniche che sono state risolte e altre che non sono ancora state risolte

2. i gruppi e le individualità che intendono partecipare al mediacenter fermo restando che esso è una esperienza aperta a tutt* gli-le interessat*

3. quali sono i materiali che si intende produrre nel mediacenter

4. conclusioni

Per quanto riguarda il primo punto l’hacklabcs ha affermato che non vi saranno problemi per avere in postazione la rete internet, infatti sono stati compiuti i primi sopralluoghi per stabilire la fattibilità del progetto. per quanto riguarda la strumentazione si hanno a disposizione dei pc portatili, un pc fisso (se serve) macchine fotografiche, stampanti multifunzione, tre telecamere. c’è la possibilità di aver un camper, mentre si ha un gazebo danneggiato e bisogna verificare se è si puo’ ripararlo ma in ogni caso sarà opportuno procurarsi un gazebo. Un donatore, non presente alla riunione, ha fatto sapere che offrirà un server da usare nei giorni stabiliti

Il secondo punto all’odg parte dalla constatazione di persone presenti in rappresentanza di se stesse e d gruppi, vi sono quindi per quanto riguarda le associazioni e i gruppi coinvolti la presenza di: gruppo proto indycalabria, centrale dell’arte, kasbah, hacklabcs, si tralascia di nominare le singole soggettività per ovvi motivi di privacy. Erano state informate anche altre realtà che operano nell’informatica e nell’informazione che non erano presenti alla riunione per motivi sconosciuti all’assemblea.

Per il terzo punto si pensa soprattutto di

a. realizzare durante la tre giorni, una serie di riprese da montare il loco e trasmettere subito in rete sotto forma di brevi filmati

b. montare con maggiore cura dei filmati il giorno dopo le riprese

c. montare a seguito dell’evento un filmato definitivo

per questo motivo è utile avere un gruppo di lavoro video composto da almeno 3 persone che fungono da operatore di ripresa, una o due persone che curano le interviste, due persone che montano i video e una persona che crea i titoli di testa e di coda.

Si pensa di poter realizzare anche due spot: uno video e uno audio prima della manifestazione ovviamente.

Si pensa di creare una mappa partecipata cioè è già stata approntata una mappa satellitare della città a cui ogni interessato chiaramente non solo i partecipanti attivi del mediacenter ma chiunque possono riempire di contenuti ossia segnalare con immagini e testi dei luoghi della città in cui si torcano particolari emergenze: sociali, culturali, lavorative, ambientali, artistiche etc. il lavoro della mappa non è solo circoscritto alla tre giorni ma si intende portare avanti questo progetto anche in un prossimo futuro.

Altre cose che si intende realizzare sono informazioni sul sito della centrale dell’arte www.lacentraledellarte.org e se possibile anche su test di CMI Calabria, che abbiano una cadenza di 20-30 minuti circa un po’ sull’esempio di quanto avvenuto su indymedia Germania durante il G8.

Le conclusioni dell’assemblea portano alle seguenti decisioni e puntualizzazioni:

a. Per meglio coordinarsi si stabilisce di creare una apposita lista di discussione che non sia quella di proto indycalabria che ha invece, come noto, lo scopo di lavorare e coordinarsi per la nascita di CMI CALABRIA.

b. L’intenti del mediacenter sono invece:

- documentare ed informare sulla tre giorni anche in prospettiva di futuri progetti

- dare la possibilità a diversi gruppi e individualità di incontrarsi e scambiarsi delle conoscenze dei saperi per una comune crescita.

Report settimo Meeting

Report meeting 4 luglio ’07 Alle ore 18.00 del 4 luglio 2007, in piazza zenith all’Università della Calabria, si svolge il settimo meeting per la costruzione di CMI Calabria.

I punti all’o.d.g. sono stati i seguenti:

1. Mediacenter per la manifestazione legami urbani 24-25-26 luglio, parco delle rimembranze, Cosenza 2. Finanze 3. Policy: questione foto da editare 4. Situazione dei documenti

1. Per quanto riguarda il mediacenter si segnala la presenza di altre soggettività interessate a collaborare con il mediacenter perché si intende operare un’azione di documentazione della tre giorni effettuando riprese e fotografie che attestano l’attuale situazione di degrado che vive il parco delle rimembranze di cosenza e testimoniare quindi la valenza di bonifica che tutta l’operazione di legami urbani assumerà. Con il mediacenter si intende mostrare alla gente come è possibile essere il proprio media quindi si appronterà una postazione rivolta all’esterno cioè una postazione pubblica e chiunque lo vorrà potrà caricare immagini, video e testi. In altre parole si creerà un centro di documentazione per la città aperto alla città, la documentazione che sarà prodotta non sarà utile solo per quei tre giorni ma viene elaborata in una sua futura funzione. Grazie alla collaborazione con l’hacklabcs si avrà nel parco la rete internet. Si potrebbe pensare all’allestimento di una radio streaming. Si intende creare una mappa della città individuando i luoghi piu’ significativi etc che saranno segnalati da chiunque ne abbia la voglia e l’interesse. Altre cose da realizzare per il mediacenter sono: un volantino, un print (altrimenti detto stampato) le attrezzature già disponibili oltre alle nostre personali (cioè pc e macchine fotografiche) sono un proiettore , tre videocamere un mixer e (forse) un camper. Si ritiene utile creare magliette spille e adesivi da vendere ma è necessario avere prima dei preventivi. Si precisa che questo no né propriamente un mediacenter del CMI Calabria e questo perché ancora il CMI Calabria non esiste “ufficialmente” non è infatti ancora stato approvato dal network internazionale anche se si sta lavorando alla sua creazione.

2. Per quanto riguarda la questione finanze volte al pagamento del server, si attendono gli sviluppi sul nazionale ma certamente da settembre in poi sarà utile dar vita a delle feste in supporto di Calabria Indymedia, orientativamente si pensa ad una festa da svolgere a Cosenza e una da svolgere a Reggio Calabria. Si ritiene opportuno documentarsi sulle piu’ opportune forme di versamento

3. Questione Foto da editare: dopo lunga discussione pare che la migliore soluzione sia quella di editare le foto che mettono in pericolo la privacy la dicitura sulle LCP dovrà essere la seguente: “le foto che mettono in pericolo la privacy saranno modificate in modo da essere conformi alle L.C.P.”

4. Per quanto riguarda la situazione dei documenti si ritiene opportuno rivedere il documento Membership e tradurlo quindi in inglese.

Dopo attenta ed accurata discussione, avendo esaurito gli o.d.g. la seduta è tolta alle ore 21.30.

Report sesto Meeting

Report meeting Indymedia Calabria #6 C.S.O.A. Cartella - Reggio Calabria - 24-06-2007

PUNTO DELLA SITUAZIONE - Il meeting è stato iniziato facendo il punto della situazione riguardo la prossima attivazione del nuovo nodo calabria.indymedia.org. La situazione è la seguente: - è stato inviato il form per l'attivazione del nuovo process alle liste internazionali; - Indymedia Calabria è stato indicato tra i nodi di prossima attivazione sulla mailing list internazionale NewIMC; presto uno dei volontari internazionali si iscriverà alla nostra mailing list per seguirci nell'attivazione del process; - i documenti necessari per l'attivazione del nuovo nodo (e che dovranno essere tradotti e inviati alle liste internazionali) sono in fase di lavorazione sul nostro wiki; tra questi documenti finora è stato terminato e approvato con consenso di tutti il documento "Chi Siamo", che andrà adesso tradotto in inglese.

ITALIANIZZAZIONE - E' stata poi discussa la traduzione dei termini tecnici e gergali in uso nel vecchio nodo Indymedia Italia. La maggior parte dei termini sono stati "italianizzati" e verranno adottati da Indymedia Calabria. E' stato stabilito che verrà redatto un glossario che verrà pubblicato sul sito web del nodo.

NUOVO SOFTWARE - Tutti sono stati informati sulle differenze tra il vecchio software (SF-Active) e il nuovo (Oscailt). Si è stabilito chi saranno i nuovi amministratori del sito e si è convenuto che presto verrà fatto un laboratorio (workshop) per impratichire gli amministratori con il nuovo software, possibilmente prima dal vivo e poi in chat per approfondimenti. Si è stabilito che verrà scelto almeno un altro amministratore con privilegi totali per il software. La creazione di un forum di discussione è stata rimandata a data da destinarsi. E' stato stabilito che nella pagina di pubblicazione del sito web verrà inserito un sunto delle nostre nuove linee condivise di pubblicazione. Inoltre si è convenuto che nel form di contatto sarà obbligatorio fornire un indirizzo e-mail, per rendere possibile una comunicazione bi-direzionale. Inoltre verrà creato un link al vecchio sito web, quale contenitore e archivio di quanto fatto in passato.

FORMATI APERTI - Si è stabilito che il progetto Indymedia Calabria privilegierà sempre, per quanto possibile, i formati aperti (OGG Vorbis, PNG…) per i media. Sul sito sarà presente anche una mini-guida riguardante i formati aperti. Tutti i contenuti del sito web saranno rilasciati sotto la licenza Creative Commons Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

SITUAZIONE TECHIES - Attualmente abbiamo un unico techie, e tutti hanno indicato questo come un problema. La soluzione scelta per ovviare a questo problema è stata individuata nel cercare nuove persone disposte a dare la loro disponibilità sia in ambito universitario, sia chiedendo sulle liste nazionali.

LINEE CONDIVISE DI PUBBLICAZIONE - Sono stati discussi tutti gli aspetti della nuove linee condivise di pubblicazione (policy), il cui documento andrà riscritto, riordinato e reso in un italiano coerente. Tra i punti principali della nuova policy: - E' stato ribadito il principio della pubblicazione aperta; - E' stato ribadito il principio della tutela della privacy e dell'anonimato in rete; in particolare tutte le fotografie pubblicate sul sito saranno modificate per assicurare la privacy e l'anonimato. - E' stato stabilito che verrà inibita l'indicizzazione, da parte dei motori di ricerca, delle immagini e dei video contenuti pubblicati sul sito. - E' stato stabilito che alcune notizie con violazioni particolarmente pesanti alla policy o con contenuti particolarmente gravi, potranno essere spostati temporaneamente in una zona visibile solo agli amministratori ("limbo"), in attesa che una discussione con il metodo del consenso decida la loro sorte.

L'unico punto delle nuove linee di pubblicazione condivisa su cui non è ancora stato trovato il consenso è quello riguardante il fatto se i post nascosti debbano essere visibili o meno a chiunque si colleghi al sito. La decisione su questo punto è stata rimandata a un dibattito più approfondito e più allargato sulla nostra mailing list.

ALTRO - Si è stabilito che sul nuovo sito web verrà pubblicata una nuova pagina dal nome "Link" che raccoglierà una serie di link a particolari siti web di movimento e di altre varie realtà calabresi. L'elenco di questi link verrà corredato da una "mappa mediatica" e da una categorizzazione "ragionata" di tali link.

Report quinto Meeting

Nel pomeriggio di giovedì 21 giugno si è svolto a Cosenza il meeting di volontari che intendono creare indymedia calabria; sono stati affrontati due argomenti:

1. si è parlato di policy quindi sono state approntate delle modifiche e delle integrazioni che sono visibili sul wiki al seguente indirizzo: http://calindy.wikidot.com/policy-linee-editoriali

2. si e' parlato del prossimo meeting da tenere a Reggio calabria che si è deciso svolgere domenica 24 giugno.

Report Quarto Meeting

Venerdì 18 maggio il gruppo che sta lavorando alla creazione di calabria.indymedia si è incontrato, a Cosenza, per discutere dei seguenti O.d.G.

1. proposta arrivata dalla lucani per la creazione di una indymedia calabro-lucana

2. stesura del form per quanto riguarda il primo punto si è unanimamente sostenuto che il progetto è molto interessante (come ribadito dalle mail passate in lista da psylocibe e kandy) tuttavia è necessaria una fattiva collaborazione di tutti gli interessati della lucania alla lista di discussione calabrese per un lavoro collettivo. Per fattiva collaborazione si intende che non vi sono portavoce ma ogni interessato fornisce il suo personale contributo alla discussione. L’invito ad assumere simili atteggiamenti è poi rivolto a tutti gli attuali iscritti alla lista calabria. Per il secondo punto si è lavorato collettivamente per la stesura del form che sarà messo al piu’ presto sul wiki. Alle ore 18.00 esauriti gli o.d.g. la seduta si è sciolta.

Report Terzo Meeting

Il giorno 13 aprile 2007 alle ore 19.00 a Cosenza si è riunito il gruppo di lavoro per la costituzione di calabria.indymedia.org. Gli argomenti trattati sono stati i seguenti:

1. scelta del software: Se in un primo momento il CMS più idoneo appariva joomla, attualmente si pensa che la scelta dovrebbe ricadere su SFactive perché con esso il server guadagna in banda, tuttavia alla luce di un futuro aggregatore nazionale non è necessario seguire la scelta di softrwar operaa dagli altri imc locali italiani; in ogni caso la scelta non è definitiva ma oggetto di futuri approfondimenti. Alla luce di ulteriori consulti successivi al Meeting si è pensato di optare per Oscalit

2. La risposta di new-imc Nick da new-imc ha fornito una risposta personale a Serafo, dicendo che dovremmo attendere il volontario internazionale che vorrà seguire la nostra lista, sarà a lui solo che dovremmo fare riferimento. Dai contatti nella chat internazionale Teilla ci ricorda quello che dobbiamo fare, in attesa che ci segua un volontario. Dobbiamo elaborare un documento in cui si dice ‘chi siamo’ quindi elaborare un documento di sviluppo della policy, e scegliere nel contempo il software. In altri termini dobbiamo realizzare tali elaborati per poterli poi tradurre in inglese ed essere immediatamente pronti nel momento in cui dovremmo compilare l’apposito form.

3. Cose da fare: il wiki Bisogna rivedere il testo della mail di contatto e usare questo testo anche per il volantino che vogliamo realizzare; è necessario raccogliere gli indirizzi di persone che intendiamo contattare via mail per introdurli in un wiki in modo che tutti possiamo modificare ed implementare i dati. Medesimo discorso fa fatto per i documenti di cui sopra (chi siamo e doc. di sviluppo policy) si stabilisce che verrà quanto prima realizzato un wiki che conterrà tutti i documenti da redarre: si ribadisce la necessità di programmare tutte le attività da effettuare. N:B il wiki successivamente al meeting è stato attivato

4. Aspetti della policy Per quanto riguarda la cancellazione dei post fuori policy si riflette sul fatto che in alcuni casi post fuori policy contengono informazioni importanti, interessanti; ad esempio i messaggi fascisti possono avere delle informazioni preziose, alla luce di ciò i post fuori policy non vanno cancellati dal server ma nascosti così come avveniva in indymedia 1.0; si possono al piu’ cancellare i post doppi, vuoti pornografici. L’assemblea si chiede cosa fare per quanto riguarda i post di stampo religioso: si ritiene che i post di stampo dogmatico siano fuori policy, effettivamente questo tipo di post è paragonabile a quelli di propaganda politica del tipo “vota e ai votare Forza Italia”; diversamente, per quanto riguarda i post in cui vi sono riflessioni sul senso della vita, essi non sono da considerare fuori policy poichè si tratta di libere riflessioni e non di imposizioni dogmatiche. Questo, però, si ricorda, non è stato un problema sofferto per la vecchia IMCCalabria, diverso è il caso dei post di carattere infamante, i post che sono solo semplici attacchi ad personam, privi cioè di alcuno spunto critico ma carichi solo di ingiurie e gratuite accezioni di scherno funzionali al nulla. Riferendoci all'esperienza locale si può distinguere tra

- post diffamatori veri e propri (o in senso stretto) - post con contenuti critici e di riflessione ma che apostrofano individualità in senso diffamatorio

I primi sono palesemente da considerarsi fuori policy, tenendo come base di riferimento la vecchia policy di indy 1.0, che saremmo intenzionati a riproporre, implementandola. Quindi tali sono da nascondere, editando con xxx, qualsiasi dato sensibile riferibile alla persona destinataria delle diffamazioni, oppure, a seconda del caso, potrebbero anche essere cancellati dal server.

Il secondo tipo di post, invece, occorrerebbe tenerli, considerando che bisogna editare, oltre al nome e cognome, i dati sensibili o tutte le apostrofi, di qualsiasi forma o spessore, riferibili alla persona diffamata. Un altro criterio di distinzione, particolarmente rilevante è su chi concedere o meno la tutela della privacy, mediante l'editing del nome e cognome. Nei contenuti discorsivi e riflessivi di un post in cui, nei riferimenti alle persone, non si scade in espressioni di minacce o insulti , secondo me, il nome e cognome non va editato, (mentre andrebbero editati eventuali indirizzi di casa e numeri di telefono appartenenti alle persone in questione). Si tratta di persone che ricoprono incarichi istituzionali, in particolare quelli su delega elettorale, o cariche pubbliche di rilievo nello scenario sociale, politico ed economico, locale o nazionale. Sono da lasciare inoltre i nomi di personalità dello spettacolo e di chi ha raggiunto il successo per via degli effetti perversi della società capitalista. Poi non ci dimentichiamo che ci sono i messaggi da occultare o editare su richiesta, quando nei successivi contributi alla discussione del post, viene argomentata la motivazione (valida e non subdola) della richiesta.

5. Conclusioni Le conclusioni a cui si giunge nella serata sono le seguenti: la vecchia policy di indymedia 1.0 non si può cestinare, essa è frutto di un lavoro collettivo da non sottovalutare, ciò che è necessario operare è un adattamento, un’implementazione della stessa tenendo conto del nuovo contesto sociale. Una volta che si sarà redatto il materiale documentario necessario per l’iter di new – imc , si passerà ad una ‘chiamata alle armi’ una campagna pubblicitaria pianificata che si spera avvicinerà nuova gente al mezzo, dunque ci si dovrà concentrare molto sull’alfabetizzazione, sull’educazione la mezzo; certamente un buon lavoro svolto all’inizio permetterà, in seguito, di avere meno incomprensioni e maggiori risultati. Esaurita la discussione la seduta è tolta alle ore 21.00.

Report Secondo Meeting

REPORT ASSEMBLEA DEL 25 MARZO 2007 calabria.indymedia

Il giorno 25.03.2007 a cosenza presso radio ciroma si riunisce , per la seconda volta, un gruppo di volontari per discutere del progetto calabria.indymedia.

Gli argomenti affrontati nell’rodine sono: 1. RICHIESTA PROCESS A NEW IMC È necessario redigere una mail in piu’ lingue per richiedere il process a new imc, la bozza verrà al piu’ presto prodotta inviata in lista locale, discussa e tradotta.

2. ASPETTI DELLA POLICY: QUESTIONE FOTO Ci si chiede come ci si dovrà comportare con le foto che ritraggono visi o che comunque permettono di riconoscere le persone. Le opzioni sono le seguenti: o si editano i visi, oppure si permette la pubblicazione delle foto previa visione degli admin, oppure si lascia la pubblicazione aperta. Editare le foto di tutte le persone non sembra una buona soluzione, per esempio se si ritraggono le persone che partecipano ad una manifestazione queste sono consapevoli di quello che fanno non permettere la pubblicazione delle loro foto sarebbe come ammettere che chi partecipa ad una manifestazione sta compiendo un atto illegale invece non è così: chi partecipa ad una manifestazione sa bene q2eullo che sta facendo e se ne assume le responsabilità. Certamente è diverso il caso in cui si pubblica la foto di una singola persona che sta compiendo un atto palesemente illegale. In definitiva si ritiene che sia necessario rendere consapevole chi pubblica una foto di quello che sta facendo, pertanto è utile avvisare magari con finestre di dialogo, chi si appresta a pubblicare una foto del fatto che è bene non pubblicare foto ‘compromettenti’ e in altre parole di essere responsabile della sua foto. L’editing della foto potrebbe rimanere nel caso id foto evidentemente e chiaramente compromettenti per un singolo ma l’idea che deve passare è che indymedia non si occupa del singolo individuo come protagonista ma dei fatti degli avvenimenti che devono avere un ruolo centrale, chi pubblica una foto la dovrebbe pubblicare secondo questa ottica: non si informa su chi era presente ad un fatto ma su cosa accadeva. N.B: Si affronta la questione foto perchè figura tra gli elementi della policy su cui c'è maggiore stimolo a discutere. Ci si riserva poi di discutere, nei prossimi incontri, ed in lista altri aspetti della policy di indy 1.0 che, secondo i partecipanti, meriterebbero riflessioni.

3. POST NASCOSTI I post fuori policy vanno nascosti come accadeva in indy 1.0, nascosti lasciando visibile solo il titolo, nascosti e visibili solo agli admin, cancellati dal server. La soluzione di indymedia 1.0 non sembra sufficiente infatti non ha senso nascondere una notizia fuori policy e renderla comunque consultabile, la soluzione migliore sembra la cancellazione della notizia dal server, verrà conservata una copia dall’admin che ha effettuato la cancellazione anche perché come noto, nel passato alcuni post nascosti sono poi stati ripristinati a seguito di discussioni sulle liste. Anche la possibilità di nascondere i post e renderli visibili solo agli admin sembra una valida soluzione , anche se così si andrebbe ad occupare piu’ banda con conseguenze economiche. In ogni caso la cosa piu’ importante è rendere consapevole chi pubblica notizie sul nw di quello che sta facendo. Altra soluzione sarebbe rendere visibile solo il titolo dei post nascosti, mentre si potrebbe consultare il corpo del testo, solo con il consenso di uno degli admin. Quindi sarebbe da applicare un sistema di login e password per l'utente che vuole consultare i post. Un sistema possibile adottando drupal come software (apprendo dal process). Oppure l'utente può richiedere l'intero testo dell'articolo nascosto, di cui appare solo il titolo, scrivendo direttamente alla lista.

4. COMPOSIZIONE DEL NW – NW A VENTAGLIO. Si pensa alla costruzione di un nw a ventaglio ossia differenziare il nw stesso creando varie aree: un NW diversificato sembra una soluzione significativa per meglio usufruire delle informazioni; in particolare si parla di dar vita ad un’area per i comunicati e la rassegna stampa, infine non sono viste di buon occhio le pubblicazioni sul nw dei comunicati dei partiti istituzionalizzati parlamentari, questi ricevono finanziamenti pubblici e che possono permettersi altri canali di comunicazione e non hanno bisogno di indy quando si tratta di comunicati ufficiali o articoli di programma. Non si esclude però l'evenienza di poter esprimere idee o riflessioni critiche sui contenuti di vario genere riconducibili a posizioni di partiti politici. Da spazzare via ovviamente sono le propagande elettorali perchè assimilabili agli spam. Discorso diverso è per realtà politiche o di movimento che sono marginali e che non godono degli stessi privilegi dei partiti istituzionalizzati. i quali hanno i loro mezzi e le loro risorse. In ogni caso il discorso è da inquadrare nel discorso della policy futura di calabria.indymedia.

5. INCONTRI Si pensa di perseguire due strade, da un lato incontri reali in diverse realtà che presto si provvederà a contattare, dall’altro si reperirà un indirizzario al quale si invierà una mail (il cui testo verrà prima redatto e discusso in lista) dove si inviterà alla partecipazione per la costruzione del progetto. In definitiva avvisare ora quante piu’ persone possibili è un atto di orizzontalità e partecipazione maggiore rispetto alla realizzazione di un progetto a cui solo dopo si invita a partecipare. .

Esaurita la discussione la seduta è aggiornata alle ore 20.15

Report Primo Meeting

Report incontro del 7 marzo 2007 tenuto a Cosenza

Il giorno 7 marzo 2007 a Cosenza, come precedentemente annunciato sulla lista italy process, si è svolto un incontro fra coloro i quali sono interessati alla creazione di un IMC calabrese. La partecipazione, in termini numerici è stata abbastanza incoraggiante (totale di 8 persone). Sono stati trattati i seguenti punti:

1. Prologo I: perché indymedia ha chiuso temporaneamente. Si introduce una breve discussione sulle cause che hanno portato alla chiusura di italy.indymedia 1.0; base della discussione è stata fornita dal documento dell’ultimo Meeting X

2. Prologo II: il lavoro del vecchio nodo calabrese di indymedia Esaurito il primo punto dell’O.d.G. si è passati a trattare il secondo, ossia si è tentato di condurre un’analisi sommaria dell’attività del vecchio nodo calabrese di indymedia. I principali punti deboli sono stati individuati nel fatto che non sono stati svolti molti meeting sul territorio, ciò si è verificato soprattutto per la scarsissima coesione interna fra coloro i quali si interessavano al vecchio nodo calabro. Accanto a questo si segnala la quasi nulla presenza per le strade calabresi di indymedia, anzi si può affermare che la figura del mediattivista vero e proprio manchi nella regione. In definitiva anziché essere presenti nelle situazioni molto spesso si e fatto un uso ed un abuso del mainstream. Altro elemento negativo è stato dato dal fatto che gli scontri interni al movimento, si sono riversati sul NW di indymedia che è diventato quasi uno specchio di tale situazione frammentata, ecco spiegato il perché delle continue e sterili polemiche che si sono riversate in indymedia, questo ha finito con il danneggiare la percezione comune di indymedia e inoltre si è quasi ignorato che indymedia non è la voce, la velina del movimento. Certamente i problemi della frammentazione si possono ridurre ma non eliminare del tutto, bisogna però concludere che anche le altre realtà locali e piu’ in generale italy.indymedia, hanno avuto problemi piu’ o meno simili.

3 La volontà di creare www.calabria.indymedia.org Esiste fra tutti i presenti i bisogno di capire l’errore per partire in un altro modo, indymedia è infatti molto utile come strumento il quale permette di far venire a galla molte realtà che, in particolare, in una regione socialmente ed economicamente frammentata come la Calabria, sono altrimenti meno coese se non addirittura visibili .

4. Riflessione su indymedia distribuita Durate l’assemblea sono state esaminate le stampe di alcune mail significative di italy.process. Si discute sul progetto di indymedia distribuita che appare, nell’attuale contesto, una possibile soluzione, un tentativo per restituire l’umanità a indymedia; in altri termini si può superare il gap dovuto all’individualismo eccessivo nel quale versava il progetto; è necessario che non vi sia piu’ il singolo che, senza cognizione di causa, si pone innanzi alla tastiera e utilizza lo strumento come un mero passatempo da giovane borghese, perso nei meandri della rete. Grazie al progetto di indymedia distribuita, si pensa, sarà possibile avere un rinnovato contatto fra le persone in vista di una più consapevole e responsabile gestione del progetto. Il progetto di indymedia distribuita però genera alcune perplessità nella misura in cui, in favore di una maggiore frammentazione, viene a mancare un progetto unitario, ossia un piano comunicativo e in senso lato politico, che invece caratterizzava indymedia 1.0. Certamente si tiene presente il progetto dell’aggregatore nazionale, nel quale dovrebbero confluire dai nodi locali i feeds, appare interessante la possibilità di essere piu’ indipendenti e responsabili, è bene imparare a camminare da soli e a quel punto si può parlare della possibilità di un progetto come è appunto, l’aggregatore. Si riflette poi sulla situazione presso gli altri nodi locali che si sono già posti al lavoro: Napoli Roma Piemonte, Lombardia Abruzzo e ‘caso’ Toscana, si leggono i report delle diverse realtà.

5. Risorse umane: apertura verso l’esterno La voglia di comunicare non deve porsi limiti, in questa ottica risulta importante diffondere, parlare rivolgersi e aprirsi al territorio per far conoscere quella che è e che vuole essere indymedia in Calabria. Tutti i presenti sono concordi nella necessità di dar vita a numerosi incontri per parlare ed incontrare quanta piu’ gente possibile.

6. Tech. Tutti i presenti dichiarano di non possedere approfondite conoscenze tecniche relative alla gestione di software, certamente il problema però non si pone come insormontabile anche perché qualcuno può comunque sobbarcarsi il peso di un apprendimento per porre in funzione i meccanismi necessari sempre tenendo presente la possibilità di rapportarsi con gli altri nodi locali e questo anche nell’ottica dell’aggregatore nazionale, per il quale sarebbe auspicabile una omogeneità di software; sarebbe certamente auspicabile che altra gente con magari delle avanzate competenze tech si avvicini al progetto però bisogna ribadire che chiunque si avvicina al progetto indymedia non può pensare di essere solo un esterno, al quale ci si rivolge solo quando si devono risolvere problemi tech, cioè è da evitare che chi si avvicina come tech si senta come uno specialista esterno, è necessario che chiunque voglia partecipare, lo faccia perché consapevole delle finalità del progetto indymedia. Per quanto riguarda l’hardware si fa presente che è stato rinvenuto un server e si discute la recente mail di ameba e i relativi costi presunti i quali unanimemente vengono giudicati come positivi.

7 Conclusioni Si stabilisce, all’unanimità, la necessità di dar vita a una mailing list temporanea su autistici, per la quale parte da ora apposita richiesta, in attesa di inviare una richiesta al process internazionale e avere una successiva lista process calabria. Ci si aggiorna a seguenti coordinamenti sia i rete che non.

Esauriti gli O.d.G. la seduta è tolta alle ore 20.00

  • Contributo alessio:
    Contributo alessio

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