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ImcChItProgettoRadio
eccovi il resoconto anche se parziale, la discussione protrattasi fino alle
23:30 non sono riuscito a seguirla su carta, troppo interessato a parteciparvi attivamente.
Riassunto della riunione Progetto Radio di mercoledì 21 settembre 2005
Prima premessa: vista la presenza di più persone senza pseudonimo utilizzerò, o
solo le iniziali,
oppure direttamente il nome nel caso in cui il nome completo viene comunque
utilizzato
nell'indirizzo mail della persona in questione.
Seconda premessa: ho dimenticato il nome della persona che mi sedeva accanto, la
chiamerò Alias.
Terza premessa: come noterete dalla lettura di questo verbale sembrerebbe che io
non abbia
partecipato a questa riunione, in realtà parte delle mie opinioni si possono
ritrovare "fra gli spazi
bianchi..."
La riunione è cominciata grazie ad alcune domande a cui abbiamo provato a dare
delle risposte.
Risposte che in parte saranno la base per una policy della radio.
Cosa fare e come utilizzare la radio?
Cosa vorremmo uscisse da questo progetto?
Cosa siamo disposti a fare per la radio?
In quali "ruoli" ci pensiamo ( se di ruoli possiamo parlare) quando ci
immaginiamo alla radio?
Che tipo di radio vogliamo?
un esempio di radio che esiste sia in fm che in rete ed ha un'ottima pagina
virtuale è radio onda
rossa.
Ad intervenire per primo è Carletto che subito si dice disponibile per mettere
musica, il suo
interesse principale. Desidererebbe anche che l'uscita fosse a 128 kb ( spero si
scriva così). Cosa al
momento improponibile nonostante indivia ( il server che ci ospita) ne ha le
capacità. Al Mulo
(molino) abbiamo una capacità massima di (se ricordo bene) 256 kb e la radio non
può "succhiarsi"
tutta la banda. Al momento comunque abbiamo alzato i 24 kb iniziali ( una
scelta dettata dal evento
g8, con 28 kb anche gli accessi di rete non in adsl possono sentire la radio
mentre a partire dai 48
kb non più) ai 48kb attuali ( generalmente solo gli utenti adls ascoltano una
radio in rete) con
l'intenzione di aumentarla a 64 kb per avere un ascolto almeno apprezzabile (
sempre generalmente
chi ascolta una radio in rete preferisce poterla ascoltare bene) Attualmente "
streammiamo" con 48
kb.
Carletto comunque ribadiva il suo interesse nel mettere musica, eventualmente
collaborando con
Gandalf alla voce. questa la sua disponibilità, il suo ruolo ecc... Carletto
poi sparisce riapparirà più
tardi
Pepa chiede un' altra informazione... contro informazione è presente alla
riunione più per curiosità
ma si dice interessata...
Bossa ribadisce il concetto di altra informazione, con la capacita di offrire
una critica antagonista alla
realtà, una critica alta come antagonismo all'esistente. La possibilità di
creare programmi culturali
anche scemi ma non banali. Propone di dividere la radio in due settori: quello
culturale e quello
informativo. Dedicherebbe parte del suo tempo per l'informazione, un notiziario
settimanale di
notizie che generalmente la stampa non da. Notizie dai vari nodi di indymedia
ed altri media
alternativo/antagonisti.
Vorrebbe comunque anche proporre e creare programmi ludici e culturali.
Vede la radio non come la voce del mulo ma come una voce del "movimento" che si
trova all'interno
dello stabile del macello e che vede nei suoi promotori, soprattutto, attivisti
del cs()a il molino. ma
ritiene importante che la radio si mantenga indipendente. propone anche di
separare la musica che
servirebbe alla radio da quella che generalmente viene utilizzata al molino. un
hard disk per la radio,
l'acquisto di memoria da aggiungere alle macchine...
Antekirrt ricorda che la radio, (questa radio) è un media in continuo
aggiornamento che necessita
costanza ed impegno, la facilità con cui cade lo stream, (un giorno su tre) il
silenzio sono tutti
aspetti tecnici che se vogliamo fare radio, questa radio, dobbiamo prendere in
considerazione.
Stiamo usando un softwer su base linux (soma) che dobbiamo imparare a conoscere,
la scelta di
linux, una scelta etica oltre che pratica, necessita impegno, sbattimento che
risulta necessario se si
vuole evitare di delegare sempre alle solite persone i problemi. Insomma un
impegno da parte di
tutti per conoscere le basi del linguaggio linux per potersi gestire una
trasmissione anche quando
questa ha dei problemi, un modo per essere indipendenti.
Wu Ming ch o se preferite il Bolscevico ( non credo sia in lista ed io non
conosco il suo e-mail)
riterrebbe opportuno, attraverso la radio dare spazio anche a chi è stato
sbattuto fuori dalle radio di
stato come per esempio Rotalinti ed il suo "l'aria di domani" come per esempio
registrare ed
intervistare Camilo Guevara anche conosciuto per essere il figlio del che,
prossimamente in Ticino.
M. o se preferite ( e questo è uno scoop) Rosa, considera la radio un mezzo per
costruire
collaborazioni che possono andare dai giovani Curdi ( trasmissioni di musica,
attualità, cultura) ad
altri gruppi, collettivi ed associazioni, anche a livello svizzero che mandando
le proprie trasmissioni
(i pod cast). questo permetterebbe un accesso più ampio verso la radio,
coinvolgendo ed
interessando ( visto il mezzo a disposizione, la rete) realtà anche "lontane".
Appuntamenti questi con scadenze regolari anche per poter offrire una continuità
ai progetti.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico Rosa ritiene importante "imparare" la
radio utilizzandola,
ricorda infatti come durante la settimana scozzese abbia appreso molto e come
proprio grazie al
fatto che si ritrovava a fare radio questo le ha permesso di confrontarsi anche
con il sistema linux e
quindi soma.
Non ritiene che la radio possa diventare il suo interesse principale per i molti
impegni che ha ma
ritiene importante che la mailing list sia aperta anche a quelle persone che non
sono costantemente
attive, soprattutto per vivere la crescita del progetto radio ( magari solo
leggendo i vari commenti
della lista) ed attivarsi nei momenti in cui... "sentendo che il campo di
battaglia" ( questa non l'ha
detta lei, provate ad indovinare chi... )
Afroditea ritiene che la costanza nel portare avanti il progetto sia
assolutamente necessaria per darvi
credibilità e concretezza per quanto riguarda la questione tecnica ritiene
necessario che tutt* si
abbia una infarinatura generale, ritiene però importante che il tempo dedicato
alla radio non venga
meno a tutte quelle attività di movimento di qui lui e noi, quasi tutt*, siamo
parte. ritiene quindi
difficile prevedere la disponibilità per evitare di prendere un impegno che
sovrasti gli altri....
Gandalf si interroga sulla sua posizione all'interno della radio, se da prima si
vedeva come promotore
adesso viste le questioni tecniche ecc. si considera un gregario, ritiene
opportuno dosare quella che
è stata la spinta iniziale con la situazione attuale, ne dunque il tutto e
subito ma neppure un
prendersela comoda, ci vorrà impegno e nonostante la sua idiosincrasia per gli
aspetti tecnici ci sarà.
Si domanda quanto la radio debba essere rappresentativa del molino.
Christian da novembre si troverà a Ginevra situazione che dimensiona la sua
disponibilità. lui però
sta lavorando ad un nuovo progetto sulla proprietà intellettuale, un progetto
che mescolerà teatro,
conferenze ecc... quindi sarebbe lieto di mettere a disposizione della radio il
materiale che
raccoglierà per questo lavoro. E qui parla di i pod cast, radio fatte in casa o
se preferite programmi
fatti in casa che potrebbe da Ginevra inviare alla radio, sono infatti molte le
trasmissioni in i pod
cast, (alcune già le abbiamo scaricate... radio carta e laser) che potrebbero
rendere interessante il
palinsesto.
Infatti la domanda che si pone è: cosa offre la diretta? ( in tempo reale)
musica? trasmissioni? offrire
qualcosa dal vivo?
La diretta significa mantenere un "ritmo" uno standard in tempo reale... per
quanti ascoltatori? e
quali contenuti vorremmo inserire in una trasmissione in diretta?
Sulla rete troviamo di tutto, sono moltissime le trasmissioni anche
interessantissime che possiamo
mandare in radio, importante sarebbe abbinare alla radio una pagina web che
permetta all'utente
un'interazione tra quella che è la radio e la pagina stessa. La possibilità di
ri-ascoltarsi alcuni
programmi, scaricarsi degli i pod cast, un lavoro di redazione continuo ed
aggiornato che permetta a
chi ci segue o ci seguirà di non abbandonarci dal momento che non aggiorniamo
costantemente la
radio e la pagina. La radio in rete è una fra le tante come le pagine, quindi
sarebbe utile ed
opportuno abbinare le due cose. Come già ribadito precedentemente ci vuole
costanza ed impegno.
Om interviene con un "ho voglia di radio", radio che considera un impegno
prioritario, crede sia
opportuno che tutti si arrivi ad avere le conoscenze per far funzionare la radio
(soma e linux) e trova
importante che la radio si apra a gruppi ed associazioni esterne al molino.
crede sia per questo necessario un incontro settimanale per imparare e per far
partire la radio.
una volta alla settimana come minimo.
Alias ( se ti ci riconosci scrivi il tuo pseudonimo) interviene notando come
l'aspetto ludico sia
mancato nella discussione, lui oggi è presente in parte per curiosità, curiosità
di conoscere le
persone con cui fare radio, sono proprio gli aspetti legati al divertimento,
quindi le trasmissioni
comiche che lo interesserebbero, programmi anche critici ma con una chiara linea
ironica.
Ritiene che l'impegno sia necessario e che vista la quantità di cose da fare
andrebbero fatte anche
due incontri a settimana.
Propone la possibilità di sfruttare, attraverso l'informatica, la possibilità di
farsi il programma a casa.
Programma che poi verrebbe scaricato in mp3 e trasmesso alla radio. fra le
priorità dei nostri incontri
dunque, "come farsi il programma in casa!" imparare a caricare ecc.
una serie di strumenti che ci permetterebbero di costruire, creare il palinsesto
della radio.
Christian interviene domandando quali sono le priorità?
Bossa: costruire la pagina e trovare il nome della radio, inoltre costituire le
due anime della radio.
Informazione e cultura, formare quindi i gruppi di lavoro.
Rosa: le interesserebbe lavorare sulla produzione di bollettini, notiziari...
Om: fare il file e capire come streammare, un laboratorio, ws sul come farsi il
programma da casa.
Circolano dunque un paio di domande: cosa siamo disposti a fare? e come, dove ci
vediamo ( i ruoli?)
all'interno della radio.
Christian ha 3 proposta
1) la radio come amplificatore, la radio e la pagina, i pod cast ed il lavoro di
redazione
2) commentare le notizie es: un telegiornale o una trasmissione di radio maria
commentato/a,
criticata da noi, fare radio su supporti che sono già informazione. il commento
al commento con
spirito critico, a volte ironico a volte serio... costruendo così una
trasmissione.
3) fare da cassa di risonanza per tutti gli aspetti che riguardano la proprietà
intellettuale: p2p,
copyleft, creative commons, open source....
Carletto si è rifatto vivo e ci avverte che la pasta è pronta,
Alias e Bossa ci abbandonano: c'è chi dice Biasca la rossa chi Biasca la
strega...
L'incontro prosegue e la discussione si fa sempre più interessante, si dibatte
sull'impronta che
dovrebbe o potrebbe avere la radio, su informazione ed informatizzazione, open
non è free,
dinamiche di gruppo e controllo, indipendenza e fiducia reciproca, soluzioni
alternative e risorse
aperte, ardwer e softwer,
Gandafl cita l'esempio di decoder, rivista capace di produrre quando la realtà
circostante lo
permetteva senza il timore pero, di non pubblicare , quando i contenuti non si
trovavano.
Il confronto che si è sviluppato ci a dato lo spunto per registrarci, Christian
si è riproposto di portare
per la prossima riunione, mercoledì prossimo il mini-disc, un'opportunità per
cominciare a
produrre... un'ipotesi di programma anche solo attraverso il dibattito che
immancabilmente si viene a
creare in una discussione come quella di questa sera.
per mercoledì prossimo possiamo pensare di preparare alcuni spunti di lavoro
cosa vogliamo o dobbiamo urgentemente saper fare?
dobbiamo ancora, e dalla discussione di mercoledì, sembra proprio importante,
scrivere la policy.
ecc..
--
OmCh su testo di Dada - 24 Sep 2005
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