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Local.ImcChMeetingApril06ScriptItr1.1 - 11 Apr 2006 - 21:58 - ElfoIndychtopic end
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ImcChmetingapril06

Indymeeting svizzero

Lugano, 8 aprile 2006, ore 14:00

Presenti: annalotta, bossa, arums, dvd, elfo, mac, ng, om

Verbali stesi da: arums, elfo

Nuova pagina

  • Su /it/ l’anteprima di ogni articolo termina con un «lire en italien», l’espressione è da rendere in italiano. [OK]

  • Sempre su /it/: ad ogni articolo nascosto appare una visualizzazione in lingua tedesca. [OK]

  • Le icone nuove, pensate per una visualizzazione adatta ad ogni pagina interna a .ch sono pronte, si tratta ora di inserirle. [OK]

  • Il concorso per il banner è stato vinto dalla proposta di deivz che non ha però prodotto i vari files adatti per ogni risoluzione; dvd si impegna a lavorare sul progetto di deivz per l’adattamento del banner. [OK]

  • Annalotta non riesce più ad entrare in admin, ha bisogno di un workshop per la nuova pagina (sia in /de che in /it) perché non sa come usarla. Ng risponde che non è veramente cambiato molto rispetto al modello utilizzato precedentemente e dvd specifica che ora non esiste più un admin generale, ma ognuno necessita di uno user e password personali. [OK]

  • Nei commenti, ad oggi, non si possono inserire media, si intende cambiare questa situazione dando la possibilità di inserirli, elfo propone che tra un minimo di ed un massimo di 20 media sia posto un limite di 5 media per commento.[OK]

  • Osservazione: ogni articolo può ora essere linkato al massimo a 3 categorie. [OK]

  • Il calendario: al momento esiste un’agenda che sostituisce il calendario, in attesa che indy.uk termini lo sviluppo del calendario per mir. * Annalotta osserva che secondo l’esperienza di indy.it il calendario è difficile da consultare ed om identifica la difficoltà come dovuta all’enorme quantità di appuntamenti inseriti.
    • Ng precisa inoltre che indy.it non utilizza mir, ma Sf-active.
    • Elfo propone di risolvere l’agenda in un modello con frame, gli viene domandato se con opzione a tendina, così elfo propone sia discusso nel workshop.
    • Ng opina decisamente per un calendario adatto a mir, magari dando una mano a svilupparlo ai tecnici di indy.uk

  • topic pages – proposta di creazione di tre categorie: [OK]
    • audio
    • video
    • immagine
    • altri media (es.: pdf)

  • Nel newswire, ad un commento hiddato, non avviene un aggiornamento automatico del numero dei commenti, om suggerisce di trovare una soluzione durante il workshop. (basta aspettare che si rigeneri l'articolo/commento)

  • Le traduzioni dalla lista IMC (la colonna a sinistra) non arrivano già tradotte automaticamente, la static page non traduce: un altro problema che si può affrontare durante il workshop. (si aspetta un'email dal contact database)

  • Al meeting di Lucerna s’era deciso di non allungare ulteriorment il newswire, ma dvd propone che sia allungato per motivi grafici di simmetria: ad oggi la visualizzazione è di 30 articoli, si potrebbe aumentarla a 50, ma di fatto è necessario analizzare quanti articoli siano necessari per rendere al meglio la simmetria. Mac specifica che in questo senso sarebbe utile aumentare il numero di features visualizzate e passare da 10, come allo stato attuale, fino ad un massimo di 15 secondo l’analisi grafica.

  • topic pages ii – rendere le topic pages come la pagina principale (features nella centrale e newswire a destra). Rimarra' la possibilita' di accedere all'archivio attraverso un link in fondo al newswire.

  • Sono espressi dubbi sull’utilità di archive press, secondo bossa non ha molto senso, non vogliamo l’opzione «press archive» nella colonna. Annalotta non è però concorde, durante il workshop è infatti emersa in pieno l’utilità di questa opzione, come da lei spiegato, per avere sì un archivio separato dell’informazione mainstream che può interessare, proprio perché in questo modo non inquina la spinta a creare i propri articoli, attività che indy intende incoraggiare.

  • Mac chiede di discutere all’interno del gruppo di indy.ch/de la possibilità di avere un’opzione di visualizzazione di un solo commento «nonsense» e non tutti.

Pagina romanda

Problemi

Da qualche mese non c’è più controllo sulla pagina di indy.ch/fr, è necessario prendere in mano la situazione da parte del collettivo svizzero per togliersi da quest’impasse. Del gruppo francese pierre e jeff non rispondono, mentre bak non si sa se e quando torna, ng specifica che solo i primi due hanno password ed hanno visto che è cambiato il login; michel ha parlato con pierre che gli ha riferito che non c’è più nessuno. Elfo ha notato che i francesi non fanno più features, ma di tanto in tanto postano qualcosa in newswire. Bossa sottolinea che non c’è più moderazione ed elfo ritiene che il newswire francese, in questa maniera, si sia trasformato in un forum. Elfo ha inoltre postato la feature su Boillat, cui sono però spariti i link. Om avvisa che tre gioranlisti hanno chiesto di partecipare ad indy.ch/fr.

Soluzioni

  • Moderazione da parte del collettivo it+de per tre mesi.
  • Scrivere un comunicato dove emerga la necessità di persone attive in indy.ch/fr per la creazione di ftr in maniera tale da non allarmare o rendere nota l’assenza di admin, puntando perciò sulla necessità di attivismo.
  • Comunicazione dello stato di indy.ch/fr alle liste:
    • Globale
    • Francophone
    • Fr/it
    • Lista Genève, se c’è qualcuno è necessario scrivergli.
  • In vista della ricerca di gruppi che possono attivarsi, scrivere a:
    • Espace Autogeree di Losanna
    • Neuchatel, Fribourg...
  • Far pressione su gench perché, non più solo, possa attivarsi.
  • Maurice, parlando con ng aveva riferito che qualcuno a Losanna era interessato a partecipare al nostro progetto.
  • Proposte a venire.

Progetti comuni

Imc–process

Descrizione: lista in cui si danno le feature, se non ci sono traduzioni si può usarla come translation tool per richiederle.

Ng e bossa concordano sulla necessità di scrivere a tutti per domandare l’utilità di questa lista oppure di cambiarne il nome.

Dvd pensa non sia proponibile domandare agli iscritti alla lista l’utilità o meno della stessa, ma sia ncessario invece proporre loro direttamente degli utilizzi alternativi.

Bossa e mac rimangono dell’opinione di domandare direttamente che cosa gli iscritti si aspettino dalla lista.

Newsletter delle features di Indy.ch

Secondo l’esempio di indy.argentina si potrebbe pubblicare una newsletter mensile delle features pubblicate (secondo la sintesi, per esempio, già in uso con gli rss).

Annalotta ritiene che da quando esiste la lista process la gente non interviene più nel consigliare metodi per il miglior funzionamento di indymedia, là, sulla lista process si potrebbe discutere sul come creare questa newsletter.

Ci si propone di creare un wiki per questa newsletter.

Bossa si impegna ad occuparsi della newsletter.

IMC network

In vista di una maggiore collaborazione di indy.ch con il network globale è necessaria un’interazione continua nelle liste globali:

  • imc-process: arums [liaison]

  • imc-communication: mac [liaison]

  • www-features: elfo e smush [proposte]
  • www-features-es: bossa [proposte

  • imc-legal: ng e dvd [introdotto da ng]

  • imc-finance: dada [osservazione]

  • new-imc: CONSENSO

  • imc-europe: E' MORTA

  • imc-francophone: (elfo) [questione indy.ch/fr]

  • imc-women: annalotta

Marketing

Accendini

Situazione attuale: prodotti 1000 accendini (fondi per la videocamera) Scatole vendute:

chi quante note
om 1
dvd 1 + 1 info e circolo vanza
Ng e mac 4 1 a Berna

Bossa assicura che nonostante ci sia voluto un anno per la produzione effettiva degli accendini, ora i tempi sono di due settimane circa per lo stesso modello.

Stickers

Om e bossa sostengono che gli stickers in passato hanno funzionato a donare visibilità al progetto: essendo low budget marketing, sono tra le strategie da portare avanti. È possibile produrre gli stickers sia a Berna, con la Reitschule, che in Italia. Proposta di uno sticker uguale per it/de/fr Arums auspica una veste grafica decisamente migliore rispetto alla precedente (((i))), con una scritta esteticamente brutta.

T-shirts

Qualora arrivassero abbastanza fondi dalla vendita degli accendini, si può pensare di produrre delle t-shirts: le t-shirts dovranno distinguersi tra modello maschile e femminile, visto che l’abbigliamento femminile si distingue da quello maschile non in base al tipo di tessuto quanto piuttosto per i modelli: annalotta e arums propendono per la produzione di canottierine (top) per il target femminile. È necessario trovare un buon disegno per le t-shirts.

Pensare di cominciare ad ordinare le magliette mentre ci sono ancora accendini, cosi' da non avere mesi e mesi senza gadgets.

Come si pubblica | Mediattivismo

Om si impegna a comporre l’How-to, che comprende una parte dedicata anche al come nascondere i volti nelle foto pubblicate, da stampare come brochure secondo il consigli di bossa.

Genere

In seguito alla conferenza tenuta da gench, ci si è posti alcuni interrogativi in merito alla minore partecipazione femminile al progetto di indy.ch.

Om opina che una delle ragioni di questo squilibrio potrebbe constare in una modalità di lavoro che ha caratteristiche e meccanismi tipicamente maschili.

Ng, ripercorrendo la nascita dell’imc svizzero tedesco, fa notare come all’inizio la situazione si presentasse, al contrario, con una maggioranza di elementi femminili (in realta' era piuttosto sul 50-50).

Om propone che nella prospettiva di coinvolgere un numero maggiore di donne (ma anche in generale) siano creati dei tutor.

Il discorso si sposta dalle valutazioni di genere all’osservazione della partecipazione generale al progetto, secondo una distinzione tra noi e voi che, come fa notare bossa, è del tutto errata.

Elfo e bossa si esprimono a favore di un numero maggiore di workshop per coinvolgere di persona all’attività del progetto.

Annalotta, per ritornare al tema di «genere», ritiene sia indispensabile fare qualcosa ad hoc per le donne, in quanto, secondo la sua esperienza in ambienti di formazione tecnico-informatica, le donne si sentono generalmente non a proprio agio in un ambiente caratterizzato dalla predominanza numerica maschile: si sentono inevitabilmente inesperte. Un ambiente femminile non misto potrebbe invece far scemare questa sensazione a favore di una maggiore apertura e disinibizione di fronte ad argomenti, materie e tecniche talvolta non immediatamente comprensibili e l’espressione diretta di dubbi o la richiesta di spiegazioni per imparare, tutto questo in vista di un maggior incoraggiamento.

Bossa accetta che nel workshop ci sia almeno una donna a spiegare, ma non approva questo tipo di distinzioni.

Dvd propone di chiamare donne tecnicamente preparate da indy.it per i workshop.

Annalotta s’impegna a continuare la traduzione del testo sul linguaggio di genere dal tedesco, facendo presente che il testo, composto in linguaggio accademico, fa riferimento anche a specificità linguistiche proprie della lingua tedesca impossibili da applicare ad una lingua romanza quale l’italiano.

-- ElfoIndych - 11 Apr 2006 | impaginazione e due o tre correzioni al testo di arums
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