Skip to topic | Skip to bottom
Home
Search:

Local
Local.ImcItalySulleListeDiDiscussioneESulLoroUsor1.4 - 07 May 2008 - 17:42 - PePsytopic end
You are here: Local > ImcItaly > ImcItalyProposteIndy20 > ImcItalySulleListeDiDiscussioneESulLoroUso

Start of topic | Skip to actions

Sulle liste di discussione e sul loro uso

Lo scritto che segue è stato inviato nella lista di IMC-Toscana il 18 luglio 2003 ma, per l'argomento che tratta, forse può essere utile anche oggi.

Le liste di discussione "aperte", vale a dire quelle nelle quali ci si può iscrivere liberamente e nelle quali la presenza dell'owner (o admin o come lo si voglia chiamare) sia limitata al ruolo di gestore "tecnico" o di "facilitatore" della discussione, possono funzionare esclusivamente se coloro che hanno intenzione di parteciparvi attivamente si "automoderano". Tale "automoderazione" si traduce, in massima parte, nel seguire la netiquette. [Vedi Nota in fondo]

Vediamo perché.

Come è facile verificare, se uno abbia accesso al numero degli iscritti di una lista, il numero delle persone che partecipano attivamente alle discussioni di una qualsiasi lista non è quasi mai superiore al 20% degli iscritti.

Questa percentuale è approssimata ma la sua variazione è decisamente minima e quindi ininfluente ai fini del presente discorso, inoltre la percentuale indicata non vale (non sempre) per le liste con pochi iscritti (diciamo tra 20-50) e può non valere in caso di liste "tecniche", di liste "di lavoro" e/o in caso di avvenimenti "eccezionali" che interessano i partecipanti.

Il fatto che solo il 20% partecipi attivamente è, paradossalmente, l'unica cosa che rende possibile l'esistenza di liste di discussione con un alto numero di iscritti.

Come è facile capire se in una lista con 300 iscritti tutti decidessero di spedire almeno un messaggio al giorno si svilupperebbe un traffico non facilmente gestibile. E se poi anche solo il 25% decidesse di replicare ad uno dei messaggi passati nelle 24 ore il numero di mail circolanti sarebbe imbarazzante anche per chi e' collegato 24/24 ore.

Quanto sopra non significa che le liste per funzionare, vale a dire per svolgere il compito per il quale sono state create, debbano necessariamente essere composte da un piccolo gruppo di persone ma solo che, ognuno degli iscritti, dovrebbe sforzarsi di limitare - al massimo - il "traffico" sulla lista. E questo non significa solo spedire pochi messaggi ma, soprattutto, fare in modo che i messaggi che si spediscono non contribuiscano ad aumentare il "rumore" prodotto.

Il "rumore", vale a dire i messaggi "inutili" che passano su una lista, è alimentato da tutta una serie di comportamenti che, a vario livello, non favoriscono la comunicazione tra le persone.

Questi sono alcuni dei piu' frequenti:

a. uso improprio delle citazioni (quoting) e dell'oggetto (subject);

b. invio di messaggi a carattere strettamente personale;

c. invio di messagi privi di contenuto informativo o fuori tema (OT);

d. invio di messagi di insulti e litigi vari (flames).

Sebbene ognuno di questi casi, da solo, non sia poi così determinante ai fini del funzionamento di una lista va tenuto presente che, come diceva Toto': "è la somma che fa il totale" e che quindi se, nella solita lista di 300 persone, anche solo un 20% degli iscritti adotta spesso uno o più dei comportamenti citati sopra ben presto il "rumore" supera il "segnale", vale a dire che passano in lista più messaggi "inutili" che "utili" alla comunicazione.

Va anche ricordato che il "rumore", in aggiunta al "segnale", contribuisce in modo determinante al traffico totale e quindi al buono o cattivo funzionamento della lista.

Quella sopra è la teoria, vediamo adesso la pratica.

Prendo, ad esempio la lista [imc-italy] alla quale risultano iscritte (il 15/7/03) 309 persone (toh!) di cui 290 in modalita' "non-digest" e 19 in "digest". Nel mese di Giugno 2003 sono passati sulla lista 488 messaggi, con una media di circa 16 messaggi (nemmeno tanti) al giorno. Le persone che hanno spedito in lista almeno un messaggio in quel mese sono 65 (sono conti fatti "a mano", quindi con un margine di errore), vale a dire che solo il 20,085% degli iscritti (toh!) hanno spedito almeno un messaggio in un mese. Ecco, adesso provate ad immaginare cosa sarebbe accaduto se tutti gli iscritti avessero spedito almeno un messaggio nel mese di giugno 2003...

Le liste di Indymedia-Italia, anche se partecipate da persone che si descrivono come "mediattivisti" funzionano come e sono soggette alle stesse regole descritte per qualsiasi altra lista.

Per cui:

a. numerosi iscritti non hanno ancora imparato a citare correttamente il messaggio al quale replicano; questo comporta - come minimo - che chi legge perda più tempo del necessario per capire il contenuto della replica e, nei casi peggiori, il fraintendimento di chi non riesce a capire a cosa si riferisca il messaggio. Cosa comune se (per esempio) chi scrive, citando un mail precedente, si dimentica di specificare a chi replica.

b. oltre un certo limite di repliche, quando la discussione diventa un dibattito a due voci (per quanto interessante possa essere), continuare a ribattere - colpo su colpo - significa solo aumentare, inutilmente, il "traffico" sulla lista.

c. anche se, alcune volte, un messaggio di un solo rigo - anche di una sola parola - è piu' efficace di un lungo pippone (come questo...), il continuo ricorrere a questo modo di comunicazione, molto facile soprattutto per chi è sempre on-line, diventa alla fine una delle principali cause del cattivo funzionamento di una lista.

d. questo è una variante di b., aggravata dal fatto che - anche in questo caso oltre un certo limite - i litigi (quando sono litigi e basta) rubano spazio alla comunicazione e fanno "male" a tutta la lista, compresa, forse anche soprattutto, a quella parte di lista che non litiga.

Sulle liste di Indymedia-Italia è facile trovare tutti i comportamenti descritti sopra che sono, a mio avviso, i principali responsabili dello stato nel quale versano alcune delle liste. Principali e non unici in quanto ad essi si vanno ad aggiungere i problemi di carattere "complessivo" del progetto e che qui, per non allungare ulteriormente lo scritto, non si prendono in considerazione.

Ma, proprio in quanto si tratta di problemi legati all'uso che ognuno di noi fa delle liste, quelli citati sopra sono risolvibili con un (piccolo o grande) sforzo di volonta' dei singoli partecipanti. E proprio perché i problemi si riducono, in una parola, alla "violazione" della netiquette, basterebbe una maggiore attenzione dei singoli alle sue regole per migliorare sensibilmente la situazione senza alcun altro tipo di intervento.

Le proposte di "facilitazione", così come prospettate, non sono in grado, da sole, di risolvere i problemi delle liste. E questo per due ordini di motivi.

1. la "facilitazione" (se ho ben compreso) presuppone che un gruppo di iscritti (o di admin) si adoperi in modo da rendere migliore la comunicazione sulla lista attraverso tutta una serie di sistemi: riassunti delle discussioni, aiuto ai nuovi iscritti ed altro.

Questo genere di soluzione presuppone, in una lista con un traffico "medio" (15-20 messaggi al giorno) la presenza attiva di un numero di "facilitatori" non inferiore a 5. E sarebbero ancora pochi.

Prendendo ancora ad esempio la lista [imc-italy] e lo scorso mese di giugno 2003, ci sono stati un totale di 102 thread diversi (salvo errori causati dal non rispetto per la netiquette, vedi sopra) il che significa che, con 5 "facilitatori", ognuno di essi si sarebbe dovuto caricare di almeno 20 riassunti.

Certo la statistica è soggetta alla nota legge del pollo di Trilussa, ma proprio per questa ragione e' assolutamente impensabile che cinque persone, numero che poi (conoscendo come vanno le cose) si ridurrebbe alla metà piu' uno, riesca a tener dietro realmente alle discussioni. A meno che questi "facilitatori" non siano affetti dall'autismo piu' sfrenato.

2. inoltre, la cosa funzionerebbe solo e solo se, la partecipazione alle liste si mantenesse all'interno della regola citata all'inizio (solo il 20% degli iscritti partecipa attivamente) in quanto un - per altro auspicabile - aumento della partecipazione manderebbe, inevitabilmente tutto all'aria.

Provate a chiedere a cinque persone se sono in grado di garantire la facilitazione di una lista che trasporta anche solo una quarantina di messaggi (in media) al giorno. E se fossero cento?

Rifacendosi al solito esempio, ognuno di loro dovrebbe seguire una quarantina di thread al mese e, in casi del genere, essere senza connessione anche solo per un paio di giorni significherebbe non raccapezzarcisi più. A meno di non essere affetti da autismo cronico (vedi sopra).

Inoltre, ultimo ma non ultimo, il lavoro dei "facilitatori" sarebbe anch'esso inviato in lista generando, ovviamente, ulteriore "traffico" e, c'è poco da fare, ulteriore "rumore", contribuendo quindi al cattivo funzionamento della lista.

Il quadro prospettato sopra non vuole assolutamente essere una descrizione pessimista e rinunciataria, e neppure originale, ma solo richiamare l'attenzione su alcune questioni di carattere generale:

* i problemi delle liste di Indymedia-Italia sono i problemi di tutte le liste di discussione e sono noti fin dalla nascita della CMC (Comunicazione Mediata da Computer);

* proprio per tale ragione i problemi sono, oltre che ben noti, anche stati ampiamente discussi nel corso dell'ultima dozzina di anni;

* fino ad oggi l'unica soluzione trovata, non definitiva, approssimata, piena di tutti i difetti che volete, e' quella dell'impegno dei singoli partecipanti al rispetto di alcune regole minime condivise che sono note come netiquette;

* i diversi tentativi di risolvere in altro modo il problema portano o allo snaturamento delle liste aperte, vale a dire alla creazione di liste "moderate" (verso le quali non ho particolari pregiudizi) oppure ad un aumento del malfunzionamento delle liste quando la soluzione diventa a sua volta parte del problema.

-- PePsy - 08 Dec 2006

[Nota] Se non avete intenzione di sorbirvi tutto il pippone leggete esclusivamente il primo, lunghissimo, periodo che riassume il tutto. Cosa che, se state leggendo questa nota, forse avete gia' fatto...
to top


Local.ImcItalySulleListeDiDiscussioneESulLoroUso moved from Local.SulleListeDiDiscussioneESulLoroUso on 09 Dec 2006 - 13:34 by CaSe - put it back
You are here: Local > ImcItaly > ImcItalyProposteIndy20 > ImcItalySulleListeDiDiscussioneESulLoroUso

to top

Copyright © 1999-2008 by the contributing authors.
All material on this collaboration platform is the property of the contributing authors.
Ideas, requests, problems regarding this tool? Send feedback (in English, Francais, Deutsch or Dutch).