ImcIndymediaLombardia
Table of content :
BOZZA ATTUALE DEI CRITERI DI APPARTENENZA ALL'IMC /
CRITERI DI APPARTENENZA ALL'IMC - BOZZA / Ogni IMC locale così come il
Gruppo di Lavoro Globale dovrebbe:
a. Condividere lo spirito della Missione(1) e dei Principi di Unità(2)
dell'NIMC,
b. Avere una base di attivisti tale da sostenere un IMC funzionante,
c. Tenere assemblee pubbliche e aperte (nessun gruppo può avere la
"proprietà" esclusiva di un IMC),
d. Lavorare per lo sviluppo di una Missione o Dichiarazione di Intenti
Locale. La Dichiarazione d'Intenti del Network può essere adottata su base
temporanea,
e. Stabilire e pubblicare una politica editoriale (policy) che sia
sviluppata e funzioni attraverso processi democratici e di piena
trasparenza,
f. Concordare con l'uso della pubblicazione aperta come descritto nella
Policy Editoriale del NIMC [commento del collettivo editoriale:"Concordiamo
che il termine "Open Publishing" sia riferito ai criteri editoriali ancora
in via di definizione presso il Network Globale e Collettivo; attenderemo di
conoscere i risultati prima di riscrivere questi criteri],
g. Adottare una politica decisionale che sia in linea con i principi del
consenso; ciò implica processi egualitari, aperti e trasparenti.
h. Avere uno o più portavoce capaci ed intenzionati a seguire i processi
decisionali globali e partecipare ai meeting in qualità di contatti locali,
con una comprensione chiara delle responsabilità che questo ruolo implica,
i. Partecipare all'ambito cruciale dei Metodi di Comunicazione del Network
IMC, ambito fondamentale per la salute, il lavoro e la vitalità del Network.
Assicurarsi che almeno una persona del vostro IMC locale partecipi in
maniera continuativa alla lista IMC-Communication
(
http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-communication),
j. (NON TERMINATO): Evitare affiliazioni a qualsiasi partito politico,
candidato o stato (commenti: gli autori indipendenti sono però liberi di
fare ciò che preferiscono e agli IMC locali è lasciata libertà di pubblicare
informazioni sui vai partiti politici e sulle loro iniziative),
k. Evitare in ogni modo il coinvolgimento in imprese commerciali. [Si
aggiunga: L'IMCN si dedica alla de-commercializzazione dell'informazione e
si dissocierà da ogni IMC locale che voglia trasformarsi in un media
commerciale.],
l. Mostrare una versione locale del logo IMC ((i)) sul proprio sito e sui
materiali stampati,
m. Includere l'elenco aggiornato delle città appartenenti al Network IMC,
preferibilmente sulla home-page.
Process ImcIndymediaLombardia?
Table of content :
APPARTENENZA AL NETWORK
1. L'Appartenenza al Network è aperta ad ogni gruppo che accetti i criteri
sopra elencati. Nel caso in cui si abbiano più richieste dalla stessa città
o regione incoraggeremo i richiedenti a incontrarsi e lavorare assieme.
2. L'ingresso nel Network sarà confermato dal Nuovo Gruppo di Lavoro IMC,
responsabile del Process IMC ed in ultima sede dai processi decisionali
dell'NIMC.
(1) Missione (Dichiarazione di intenti)
orig.
https://docs.indymedia.org/view/Global/MissionStatement
L'intento specifico del Network Confederato degli Indipendent Media Centers
(CNIMC) è il facilitare l'uso della produzione e distribuzione di media come
strumento per promuovere la giustizia sociale, ambientale ed economica e per
svliluppare un network globale e decentralizzato di comunicazione che possa
dare voce a chi non ne ha. Altro scopo del network è dare modo di esprimersi
alla più ampia varietà di movimenti sociali, in modo da cooperare alla
diffusione di espressioni intellettuali, scientifiche, letterarie, sociali,
artistiche, creative, culturali e orientate ai diritti umani che non trovino
copertura sui media commerciali.
Proviamo adi espandere il tessuto sociale e umano in maniera sensibile e
tangibile per dare forza alle comunità locali. E' nostro obiettivo anche
incoraggiare l'auto-determinazione di quanti si sentano sotto-rappresentati
nella produzione e nel contenuto dei media commerciali ed evidenziare e
analizzare i fenomeni globali e locali che impattano sugli ecosistemi, le
comunità e gli individui.
Cerchiamo di generare alternative alle logiche che sottendono ai media
commerciali, governati dal profitto e di identificare e creare modelli
positivi per una società più equa e sostenibile.
Crediamo in una trasformazione radicale del corpo sociale e della società
che anteponga le persone al profitto. Lavoriamo per espandere e sviluppare
le nostre relazioni in maniera non gerarchica, autonoma, basata sulla
solidarietà e il reciproco aiuto.
(2) Principi di Unità
orig.
https://docs.indymedia.org/view/Global/PrinciplesOfUnity
1. Il Network degli Indipendent Media Center (IMCN) si fonda su principi di
uguaglianza, de-centralizzazione e autonomia locale. L'IMCN non deriva da un
processo burocratico centralizzato ma dall'auto-organizzazione di collettivi
autonomi che riconoscono l'importanza dello sviluppare una unione di
networks.
2. Tutti gli IMC considerano il libero scambio e l'accesso all'informazione
un pre-requisito per la costruzione di una società più libera e giusta.
[3. Tutti gli IMC rispettano i diritti degli attivisti che scelgono di non
essere fotografati o filmati.]
4. Tutti gli IMC, in base alla fiducia dei lettori e di chi contribuisce,
dovrebbero utilizzare la pubblicazione aperta sul web per permettere a
individui, gruppi e organizzazioni di esprimere la propria opinione, anche
in forma anonima.
5. Il Network IMC e i collettivi IMC locali devono essere no-profit.
6. Tutti gli IMC riconoscono l'importanza di un processo per il cambiamento
sociale e si dedicano allo sviluppo di relazioni non gerarchice e
anti-autoritarie, sia nei rapporti personali che nelle dinamiche di gruppo.
Per questo motivo gli IMC dovrebbero organizzarsi collettivamente, adottare
principi decisionali consensuali e sviluppare un processo di partecipazione
diretta, democratica e trasparente necessario per l'affiliazione al Network.
[7. Tutti gli IMC identificano il contributo dei singoli individui come un
pre-requisito per la partecipazione ai processi decisionali di ogni gruppo
locale.]
8. Tutti gli IMC si prestano reciprocamente aiuto e sono attenti alle
rispettive comunità, ai collettivi così come ai singoli e promuovono la
condivisione delle risorse cognitive, delle diverse abilità e dei materiali
a disposizione.
9. Tutti gli IMC dovrebbero incoraggiare l'uso di software libero, laddove
questo sia possibile, in maniera da sviluppare l'infrastruttura digitale ed
aumentare l'indipendenza del network evitando di servirsi di software
proprietario.
10. Tutti gli IMC sono dediti a principi di uguaglianza e di non
discriminazione, includendo ogni discriminazione riguardante razza, sesso,
età, classe sociale e orientamento sessuale.
Riconoscendo la vastità culturale del network ci dedichiamo a costruire
[diversità] negli ambiti locali.
Modulo per il primo contatto con il New IMC/First Contact Module
Modulo per il primo contatto con il New IMC Network
Nome proposto per l'IMC: indymedia lombardia
URL proposto: lombardia.indymedia.org
Città, stato, provincia, regione: Lombardia, Italia
Nome e e-mail del Contatto di riferimento:
imc-milano@lists.indymediaSTOPSPAM.org
Contatto Tecnico e per comunicazioni riservate come password o altro:
imc-milano@lists.indymediaSTOPSPAM.org,
gb@ecnSTOPSPAM.org
Gruppi di Supporto: Indymedia_lombardia
Per favore scrivete una dichiarazione introduttiva sulle motivazioni per
cui volete partecipare al Network Indymedia..
Indymedia Lombardia nasce dal nodo locale lombardo del vecchio progetto
Italy Indymedia. Intendiamo proseguire il lavoro iniziato con il vecchio
progetto poiché riteniamo che in Italia, viste la situazione locale, ci
sia un pressante bisogno di comunicazione dal basso, di un punto di
incontro e confronto tra i diversi gruppi e realtà che operano nella
comunità locale. Riteniamo altresì che il progetto indymedia, per essere
vitale e propositivo, debba radicarsi sul territorio per poter meglio
rappresentare le istanze che lo popolano. Inoltre ci riproponiamo di
fornire una serie di strumenti per gli attivisti che condividano i
principi che animano il nostro progetto workshop e tutto ciò che
potrebbe essere utile ad un progetto che si fonda sulla collaborazione.
Che tipo di risorse potete offrire in merito a server, ampiezza di
banda, competenze tecniche e capacità organizzative?
Tecnicamente, utilizziamo un server in condivisione con i vari nodi
locali italiani.
Il software che utilizzeremo per realizzare il sito è il CMS Drupal, di
cui possediamo tutte le conoscenze tecniche per poterlo amministrare e
mantenere. Ci riserviamo inoltre, la possibilità di workshop, per
trasmettere queste competenze anche ad eventuali futuri collaboratori al
progetto. Abbiamo scelto drupal anche perché in caso di necessità si
avrebbe una comunità sia in Italia che fuori su cui poter contare.
Quale tipo di percorso pubblico avete compiuto per raccogliere un gruppo
eterogeneo di persone?
Il progetto attuale nasce dopo lo scioglimento della prima incarnazione
di Indymedia Italia. Il processo di creazione del nodo di Indy_lombardia
è stato reso noto sul sito italy.indymedia.org; tutte le nostre riunioni
sono pubbliche e tenute in luoghi sempre diversi, gestiti da gruppi
diversi e affinità con la nostra policy. Cerchiamo di coinvolgere le
realtà che di volta in volta ci ospitano, promuovendo la mailing list e
le riunioni di coordinamento.
In che modo la composizione del vostro gruppo riflette le diversità
della comunità locale?
Il nostro lavoro si appoggia a quello delle molteplici realtà sul
territorio per tutelare e preservare le diversità presenti sul
territorio. Abbiamo le nostre radici in un movimento antirazzista ed
antiautoritario. Riteniamo un dovere tutelare e valorizzare le
diversità, in particolar modo quelle che, per varie ragioni, non
riescono a trovare posto all'interno del panorama mediatico contemporaneo.
Se il vostro gruppo al momento non rappresenta le diversità della
comunità locale, con particolare riferimento ai gruppi
sotto-rappresentati nella società "mainstream" a cui è negato l'accesso
ai veicoli di espressione, quali passi saranno compiuti per correggere
questa impostazione in maniera costante?
Come nodo ci siamo impegnati al confronto con le diverse realtà che si
collocano sul territorio tenendo per quanto ci è possibile riunioni ogni
volta in un posto sempre differente e cercando di coinvolgere attraverso
le relazioni il maggior numero possibile di persone, sensibilizzando
anche sull' importanza di uno strumento di informazione come indymedia
che nasce dal basso e che cerca e si impegna nel dar voce a tutte le
diverse realtà .
Quale percorso si affronterà per coinvolgere gli individui in ambiti di
lavoro che possono risultare nuovi? Che misure si pensa di adottare per
superare una suddivisione del lavoro basata sul sesso di appartenenza?
Riconoscendo la pluralità e l'accessibilità come dei valori cardine del
nostro progetto intendiamo coinvolgere quante più persone possibile
nell'utilizzo di IMC Lombardia. Contiamo di raggiungere questo scopo
attraverso le riunioni pubbliche e organizzando serate di presentazione
del progetto dove anche chi non conosce il progetto possa avvicinarlo.
Contiamo inoltre di radicarci sul territorio per poterne esprimere al
meglio le istanze conflittuali e contiamo di fare questo utilizzando le
relazioni che, giorno per giorno, stabiliremo con le persone e con le
diverse realtà a noi affini. Vogliamo formare all' utilizzo responsabile
del progetto IMC Lombardia attraverso workshop formativi rivolti anche a
quanti non conoscano la rete e per questo si sentono esclusi. Riteniamo
inoltre importante la nostra presenza costante in situazioni di
conflitto in cui è necessario comunicare quello che sta avvenendo nel
modo più semplice e veritiero possibile, cercando di dar voce a chi non
ne ha e tutto quello che può essere utile ai fini di una comunicazione
alternativa.
Nel nostro gruppo non ci sono suddivisioni legate al sesso di
appartenenza, religione o etnia. Le differenze e la multiculturalità
sono valori che intendiamo difendere e valorizzare nel tempo con sempre
più diverse realtà che essendo in minoranza molto spesso non hanno punti
di riferimento o non riescono a dar voce ai loro bisogni e necessità,
aiutandoli a farlo attraverso i nostri mezzi, filmati, articoli,
interviste.
English
proposed IMC name: indymedia lombardia
proposed Url: lombardia.indymedia.org
state and region: Lombardia, Italia
Contact E-mail:
imc-milano@lists.indymediaSTOPSPAMSTOPSPAM.org
Tech E-mail:
imc-milano@lists.indymediaSTOPSPAMSTOPSPAM.org,
gb@ecnSTOPSPAMSTOPSPAM.org
supporting Groups: Indymedia_lombardia
Please write an introductory statement about why you want to participate in the Indymedia Network..
Indymedia Lombardia originates from the “Lombardia” network node of the old Indymedia Italia project. We mean to continue the work already started with the old Indymedia Italia this because we think that in Italy, because of the current situation, there is an urgent need for a network of grassroots communication activists; there is also a need for a meeting point between the various groups, collectives and social spaces operating in the local area. We also think that an active and productive Indymedia node should be very present in the local area to better describe and report the conflicts and instances of the community. We mean to provide some tools for activists sharing our view and our mission and we'll organize community workshops about the Indymedia Project and everyhthing that will be needed by a project based on social cooperation.
What kind of resources can you contribute, in terms of server, bandwidth, technical and organizing skills?
We are already using a server shared with other Indymedia Italia nodes. We will use Drupal CMS software and we already have all the know-how about it, we mean to organize community workshops aimed to further knowledge of the technical know-how needed to operate our indymedia node. Lastly we choosed Drupal because in case of need we can count on the help of a large community of Drupal users both in Italy and abroad
What kind of outreach have you done to bring together a diverse group of people?
The current project begins after the end of the old Indymedia Italia. The indy_lombardia node creation process was advertised on the italy.indymedia.org site; all of our meetings are open to public and everyone of them is held in a different place to better contact all the groups sharing our policy present in the local area. We try to get the groups hosing our meetings involved with indymedia project and we do this by promoting our mailing list and organizational meetings.
How does the makeup of your collective reflect the diversity of the local community (e.g. in realtion to gender-, sexual-, spiritual-, and/or cultural-identity
Our work is backed up by that of the many groups, collectives and social spaces working to further diversity in the local area. We have our roots and our heart in one of the biggest anti-authoritarian and anti-racist movements. We also think that preserving diversity is an absolute must.We thin we should especially help those local ethnical and political groups too weak to get their claims heard on mainstream medias.
If your group currently does not represent the diversity of the local community, particularly in relation to groups who are underrepresented in mainstream society and denied access to vehicles of expression, what steps will be taken to address this on an ongoing basis?
As an indymedia node we try to establish relations with all groups affine with our policy in our local area and we try to organize each meeting in a different place to better involve differnt people in the indymedia project. We also try to sensibilize people on the capital importance of a grassroot communication project that can give a voice and visibility to all the struggles and groups in the local area.
What steps will be taken to involve individuals in workfields new to them? What measures will be taken to overcome a gendered work division?
As we recognize diversity and accessibility as core values of our project we mean to get involved into IMC Lombardia as many people we can; we mean to reach this goal through our public meetings and thru public presentations of the project we hope that, during these presentations, even people that have not heard of the project can get informed and get involved. We mean to establish in our local area to help local actors expressing local struggles. We will establish our presence on the streets by using the ties and relations that we will establish with people and gropus affine to us. We also want to educate people to a responsible use of the IMC Lombardia and we mean to do this organizing public workshops about indymedia usage all of our workshops will be suitable for those that have no web usage abilities and because of this they feel marginalized. We also believe that our presence, in the time and place of a struggle, is an absolute must because in those situation a simple and indipendent information is what's needed to give voice to the voiceless. In our group there are no discriminations based on age, ethnicity, gender or religion. We believe that diversity and multiculturalism are values that have to be preserved and defended, we mean to do this
Criteri di Appartenenza / Criterions of affiliation
a. Condividere lo spirito del Manifesto del NIMC e dei Principi di Unità.
Indymedia Lombardia condivide appieno lo spirito della Missione e dei
Principi di Unità dell'NIMC e si fa strumento di relazione e produzione
sociale con l'intento di costruire, assieme alla comunità (g)locale cui fa
riferimento, un'alternativa indipendente e libertaria all'informazione e ai
modelli proposti dai media mainstream.
Indymedia Lombardia nasce per dare voce ed espressione alla più ampia gamma
di movimenti sociali e per essere punto di incontro e condivisione di
percorsi.
b. Essere impegnati a garantire una partecipazione-base che permetta all'IMC di funzionare attivamente
Indymedia Lombardia ha al momento una base di attivisti che valutiamo
sufficiente per la gestione di un nodo locale IMC. La mailing-list conta una
trentina di iscritti, di cui 5 / 6 regolarmente attivi sia in lista che
durante le assemblee o le iniziative che periodicamente proponiamo presso le
varie realtà sul territorio. Alcuni dei membri del nostro gruppo avevano già
partecipato in passato ad Indymedia Lombardia e Indymedia Italia, altri si
sono aggiunti credendo nel valore del progetto.
Il nostro gruppo propone frequentemente incontri e workshops attinenti
all'informazione indipendente e alla produzione di media con l'intento di
coinvolgere nuovi attivisti nel progetto.
c. Svolgere meeting aperti e pubblici (non è possibile che un gruppo possieda una “proprietà” in esclusiva di un IMC)
Tutte le assemblee di Indymedia Lombardia sono pubbliche ed aperte.
Abbiamo deciso di tenere ogni assemblea in un luogo diverso per aprirci alla
pluralità e coltivare i rapporti con spazi sociali, movimenti e realtà
affini al progetto Indymedia sul territorio lombardo. Crediamo fermamente
che nessun gruppo possa o debba avere la proprietà esclusiva di un IMC e per
scongiurare tale possibilità ogni decisione presa viene praticata solo se è
condivisa.
d. Lavorare in direzione dello sviluppo di un Manifesto locale o di una Dichiarazione di Intenti. È possibile adottare o servirsi occasionalmente del Manifesto del Network
Indymedia Lombardia si riconosce pienamente in quanto espresso nella
Missione Globale dell'NIMC, tuttavia è nostra intenzione pubblicare
prossimamente una versione Locale della Missione che possa identificare e
valorizzare le specificità del terrritorio in cui operiamo.
e. Predisporre e pubblicare una policy editoriale che sia sviluppata e attuata attraverso un processo democratico ed in piena trasparenza.
Indymedia Lombardia ha una policy editoriale pubblica, democratica e
trasparente consultabile all'indirizzo
Policy
f. Accettare di utilizzare l’Open Publishing secondo quanto stabilito nella Policy editoriale del NIMC
Crediamo che l'open publish sia fondamentale per garantire un'informazione
realmente libera e plurale nonché l'unica alternativa praticabile al
pensiero unico e spesso strumentale proposto dai media mainstream.
g. Adottare una policy di tipo decisionale che sia allineata con i principi del consenso, tra cui process trasparenti e basati sull’uguaglianza
Indymedia Lombardia utilizza il metodo del consenso in ogni occasione in cui
sia necessario prendere una decisione. Ogni proposta viene discussa in
mailing-list e successivamente in assemblea fino al raggiungimento di una
posizione unanime. La possibilità di partecipare al progetto e ai momenti
decisionali è ovviamente aperta a tutti.
h. Disporre di uno o più portavoce che volontariamente e adeguatamente partecipino al process decisionale globale e ai meeting come rappresentanti/liaison a rotazione, che siano consapevoli delle responsabilità derivanti da tale ruolo
Alcuni di noi si iscriveranno alle liste internazionali (
heelens@autisticiSTOPSPAM.org,
Novemillimetri@autisticiSTOPSPAM.org Gb@ecnSTOPSPAM.org) e cercheranno per quanto è possibile di supportare gli altri imc attraverso proposte, iniziative, incontri o attraverso ftr sul sito, a rotazione cercheremo poi di partecipare ai meeting internazionali e globali che ci saranno consensuando attraverso i nostri incontri il contributo da portare.
i. Prendere parte ai principali Metodi di comunicazione del Network IMC che siano nell’interesse della salute e della vitalità del Network e che contribuiscano al lavoro di IMC. Assicurarsi che almeno una persona del vostro IMC locale partecipi in qualsiasi momento alla lista [[ http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-communication] [IMC-Communication ]]
Alcuni di noi si iscriveranno alla lista [[
http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-communication][IMC-Communication ]] (
heelens@autisticiSTOPSPAM.org,
Novemillimetri@autisticiSTOPSPAM.org Gb@ecnSTOPSPAM.org)facendosi portavoc* del nodo e contribuendo alle proposte, occasioni di confronto e iniziative che verranno riportate anche in lista locale locale per essere discusse assieme
j. Non possedere alcuna affiliazione ufficiale a qualsiasi partito, stato o candidato politico pur permettendo a individui appartenenti alle organizzazione di cui sopra di partecipare alle attività del nodo
Nessuno dei componenti di Indymedia Lombardia è iscritto a un partito
politico o ha contatti con politici. Siamo indipendenti e felice di esserlo
k.Le IMC non dovranno in alcun modo intraprendere iniziative di tipo commerciale for-profit.
Indymedia Lombardia è strettamente no-profit. Sporadicamente ci serviamo di
campagne di autofinanziamento e merchandising per raccogliere i fondi
necessari a coprire le spese per l'attività del nodo.
l. Mostrare una versione locale del logo IMC (((i))) sul sito e tra i riferimenti.
Al momento Indymedia Lombardia stà utilizzando il logo generale del network
IMC. E' probabile che in futuro venga sviluppata una versione locale del
logo.
m. Inserire la Cities List sul sito, preferibilmente nella pagina iniziale
Indymedia Lombardia presenta in home page l'elenco aggiornato di tutti i
nodi del network IMC.
English
a. Agree in spirit to the NIMC MissionStatement and PrinciplesOfUnity.
Indymedia Lombardia fully shares the spirit of the Mission and of the Principles of Unity of the NIMC, applying as an instrument to promote social networking & production with the goal of developing an independent and libertary alternative to the mainstream medias and models. Indymedia Lombardia was born to give voice and expression to the largest variety of social movements and to implement networking and knowledge sharing.
b. Have a committed membership substantial enough to sustain a functional IMC
We believe that Indymedia Lombardia actually has a sufficient basis of activists for running a functional local IMC. Some 30 people are registered to our mailing-list while 5 or 6 people will actively participate to the meetings and to all the events we promote on the territory. Some of the members of our group were already part of Indymedia Lombardia and Indymedia Italia while others recently joined the project believing in its potential. Our group promotes regular meetings and workshops focused on independent information & media production as a mean to get more activists involved in the project.
c. Have open and public meetings (no one group can have exclusionary "ownership" of an IMC)
Every meeting of Indymedia Lombardia is open and public. We decided to meet each time in a different place to open up to plurality and to implement the networking with social spaces, movements and other compliant realities on the territory. We strongly believe that no group might or should have the exclusive property of an IMC; to avoid such a possibility every decision is taken and practised only if it is truly shared.
d. Work toward developing a local Mission Statement or Statement of Purpose. Network Mission Statement may be adopted or used on an interim basis
Indymedia Lombardia shares and recognizes the spirit of the Global NIMC Mission, still it is in our intentions to publish shortly a Local version of the Mission taking into consideration the specificity ot the territory we work in.
e. Establish and publish an editorial policy which is developed and functions through democratic process, and with full transparency.
Indymedia Lombardia has a public, transparent and democratic policy for publishing. You may want to read it on
Policy
f. Agree to the use of Open Publishing as described in the NIMC Editorial Policy [editorial collective comments: "We did agree that the term "Open Publishing" was one that is still being defined by the Global Network Collective, and we would wait and see what the results were before rewriting this criteria]
We do believe that open publish is fundamental to grant a truly free and plural information. We look at open publish as the only alternative to the mostly instrumental and massified information proposed by mainstream media.
g. Adopt a decision-making policy that is in alignment with consensus principles which include open, transparent and egalitarian processes
Indymedia Lombardia chooses to take every decision by general consent. Every proposal is discussed on our mailing-list and in public meetings until a general consent is expressed. The participation to the Indymedia Lombardia project and to its decisional moments is open to everybody.
h. Have a spokesperson(s) willing and capable of participating in the global decision-making process and meetings as a rotating liaison/representative, with a clear understanding of the responsibilities that come with this role
some of us will sign up in the international mailing lists (
heelens@autisticiSTOPSPAMSTOPSPAM.org,
Novemillimetri@autisticiSTOPSPAMSTOPSPAM.org Gb@ecnSTOPSPAMSTOPSPAM.org)and will try to support other imcs as much as we can, we will do this organizing meetings, happenings or writing features. we will try to partecipate to global and international meetings bringing with us our collective contribution
i. Prendere parte ai principali Metodi di comunicazione del Network IMC che siano nell’interesse della salute e della vitalità del Network e che contribuiscano al lavoro di IMC. Assicurarsi che almeno una persona del vostro IMC locale partecipi in qualsiasi momento alla lista [[ http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-communication] [IMC-Communication ]]
some of us will sign up in the IMC communication list (
heelens@autisticiSTOPSPAMSTOPSPAM.org,
Novemillimetri@autisticiSTOPSPAMSTOPSPAM.org Gb@ecnSTOPSPAMSTOPSPAM.org) acting as spokepersons on behalf of the node these people will contribute to the developement of the IMC by bringing new proposals partecipating to meetings and happenings these thins will also be discussed in our local list
j. Have no official affiliation with any political party, state or candidate for office (comments: but individual producers have freedom to do whatever they like and local IMCs can "feature" stories about various political parties and initiatives
No one in the Indymedia Lombardia crew has ever been registered to a political party nor has any contact with politicians. We're independent and proud of it!
k.IMCs shall in no way engage in commercial for-profit enterprises. [We could add: The IMCN is committed to the decommercialization of information and will disassociate from any local IMC that decides to become a for profit media corporation.].
Indymedia Lombardia is strictly no-profit. Every now and then we raise funds through campaigns and merchandising to grant the activity of our IMC.
l. Display a ³local version² of the IMC ³i² logo on your website and literature.
Indymedia Lombardia is actually using the global version of the ((i)) logo. It's likely that we'll develop a local version of the logo in the future.
m. Include the IMC Network current ³Cities List² on your site, preferably on the front page.
An up to date list of all the IMCs can be found on Indymedia Lombardia's home page
Missione (dichiarazione di intenti)/Mission
Il nostro intento è quello di essere un'alternativa ai media e
all'informazione commerciale, di dare voce alle realtà che ne sono
prive, fornendo loro gli strumenti e le capacità per poterlo fare.
Il nostro intento è quello di fornire un mezzo alle molte realtà che
vivono e attraversano il territorio cercando e alimentando le relazioni
e le reti di comunicazione di quanti se pur affini a certe problematiche
si trovano distanti territorialmente.
Lavoreremo cercando di evidenziare i movimenti e i cambiamenti sociali
che avvengono dentro e fuori il territorio, la nostra missione è quella
di interessarci e sensibilizzare tematiche come la giustizia sociale
ambientale ed economica anche per mezzo di dossier che nel tempo
andranno a crearsi con il contributo degli articoli del newswire e la
partecipazione di quanti saranno interessati a queste problematiche.
Crediamo nell'open publish come mezzo per promuovere un informazione
indipendente da logiche commerciali.
Per questo motivo la sezione principale del sito sara' il newswire i cui contenuti piu' significativi saranno valorizzati attraverso la promozione in colonna centrale.
Crediamo che il beneficio di far parte di un network internazionale sia
quella di dar visibilità globale delle notizie locali.Crediamo in una
trasformazione del corpo sociale e della società che anteponga le
persone al profitto. Lavoriamo per espandere e sviluppare le nostre
relazioni in maniera non gerarchica, autonoma, basata sulla solidarietà
e il reciproco aiuto.
Intendiamo sviluppare un network tra i gruppi che si occupano di controinformazione sul nostro territorio (radio ,ecc) attraverso collaborazioni finalizzate alla creazione di relazioni tra realta' affini e alla stesura di materiali quali articoli, dossier, video ecc.
English
Our core effort is being an alternative to both media and commercial
information also we try to be the voice of all the singles, collectives
and communities that cannot reach the mainstream media we do this giving
them all the tools needed to create a real alternative information.
our goal is to give to the various communities present in our local
community an efficent communication tool we also try to help like minded
but far away individuals by helping them build a relational and
communication network. we'll work trying to focus on the grassroots
movements and social struggles boh in and out our specific geographical
area, another goal is to pursue social economical and ecological justice
we will also try to do this producing various dossier with the
contribute of both the newswire posting and of other interested individuals.
we trust that open publishing is the main way to achieve an indipendent
information. the main section of the site will be the newswire , the
most significative postings will be promoted in the central column.
we trust that the benefit of being part of an international network is
the capability to give visibility to local area news. We strive for a
radical transformation of society one that values more people than
profit. we will work to expand our relation network in a autonomous,
non-hierarchical way, one based on solidariety and mutual aid. we intend
to build a network between all the indipendent media collectives (web,
radio, tv) of our local area we will do this trying to establish long
lastring collaborations aimed to produce information materials like
videos, dossier, web radios etc
Volantino presentazione Indymedia Lombardia
Siamo un gruppo di attivist* lombardi che, dopo la chiusura di Indymedia Italia, ha sentito la necessità di far tornare ad esistere uno strumento che, nel corso degli anni, era diventato preziosissimo per molti.
Stiamo lavorando ad una nuova incarnazione del progetto Indymedia Lombardia. Nello specifico i nostri intenti sono quelli di creare una piattaforma che, oltre a garantire un informazione libera ed indipendente tramite il criterio dell open publishing, potrà servire di supporto a singoli e gruppi di (media)attivist*; sia permettendo la pubblicazione di contributi, sia fornendo uno spazio per segnalare le proprie iniziative.
Il nuovo progetto indy lombardia nasce con la volontà di essere indipendente da affiliazioni, anzi, si è posto come obiettivo quello di entrare in comunicazione con quante più realtà possibile.
La nostra voglia di creare una rete di comunicazione ci ha spinto a non scegliere un luogo fisso per le nostre assemblee ma a mutarlo ad ogni occasione di incontro, per questo siamo molto ben disposti verso le offerte di ospitalità; in questo modo speriamo che tutti possano conoscere il progetto e, se lo vorranno, parteciparvi.
Parallelamente, insieme a persone che hanno intrapreso il nostro stesso percorso in altre zone d'Italia, ci stiamo impegnando affinche gli archivi di indymedia Italia non vadano persi e continuino ad essere consultabili online. Tutto questo ha dei costi, dovuti all'affitto del server su cui il sito e' ospitato, riteniamo, tuttavia, che 5 anni di memoria non possano essere cancellati.
Credendo nell'autofinanziamento come strumento coerente con i nostri obiettivi, speriamo in un contributo da parte di tutte le realtà e i singoli che condividono i principi di Indymedia, di coloro che l'hanno considerata un utile strumento di comunicazione e di quelli che ritengono che tutto il materiale prodotto durante questi anni possa essere utile a mantenere viva la memoria su eventi che troppi vorrebbero riscrivere.
Policy di indymedia_Lombardia/Indymedia Lombardia Policy
1. I messaggi palesemente razzisti, sessisti, fascisti, religiosi
vengono nascosti ma non eliminati.
Per messaggi nascosti intendiamo post non in policy che non saranno più
visibili nel newswire, ma che si troveranno in una categoria in cui per
trasparenza si potranno comunque consultare.
I post potranno essere visualizzati una volta nascosti ancora per la
durata di due giorni, passati questi si potrà vedere solo il titolo e il
perché l'articolo è stato nascosto
2. I messaggi che contengono palese spamming pubblicitario,
propaganda religiosa e commerciale vengono nascosti, ma non eliminati.
3. I messaggi che contengono dati personali (nome, cognome,
indirizzo, telefono, foto ecc..) -- caso per caso -- vengono
editati nascondendo con delle xxx solo questi dati.
Nel caso specifico di vi invitiamo a leggere il vademecum per il media
attivista in erba, le foto verranno pubblicate previa
approvazione della lista.
Pensiamo sia giusto nascondere ciò che è lesivo della privacy delle
persone perché consideriamo fondamentale il diritto al rispetto
dell'anonimato (nostro, di chi legge, di chi naviga). Il newswire è uno
strumento per informare e comunicare, e non per infamare o minacciare...
4. I messaggi doppi e vuoti vengono nascosti e in seguito cancellati.
Per post cancellati si intendono tutti quei messaggi che non si potranno
più trovare in post nascosti ma che verranno cancellati del tutto dal
datebase.
5. Possono essere occultati o editati i messaggi su richiesta di chi
li ha pubblicati. Scrivete una mail in lista, indicando cosa
volete sia nascosto o cambiato e perché: provvederemo appena
possibile.
6. I messaggi che utilizzano un linguaggio finalizzato al semplice
insulto o alla minaccia personale vengono nascosti.
7. I messaggi privi di alcun contenuto informativo vengono nascosti.
Per nessun contenuto informativo intendiamo post che rientrano solo
parzialmente negli altri punti previsti da questa Policy. Può essere
nascosto perché privo di contenuto informativo, per esempio, un
contributo di poche parole come: "Sono stufa: ribelliamoci!". Si tratta
di un parere personale che peraltro condividiamo, ma che non tiene conto
di nessuna informazione.
8. ...Altri messaggi, per quanto talvolta dubbi, ambigui, palesemente
scritti al Vicinale oppure raccapriccianti, ce li teniamo:
preferiamo che sia un meccanismo naturale di risposta collettiva,
a spazzare via l'idiozia di qualcun* . E se proprio necessario,
siamo noi stess*, quell* che seguono le mailing list, a metterci
di buzzo buono a contestare con delle buone ragioni, le stronzate
che altr* hanno postato.
English
1.racist, sexist, fascist messages and religious propaganda will be hidden but not canceled.
Hidden messages won't be visible in the main newswire, they'll be moved in a separate newswire where they'll be still visible for transparency's sake.
Once a message gets to the hidden newswire it'll be visible for another two days. After two days the text of the message won't be visible anymore; only the title and and the reason why the message was hidden will be visible.
2.Commercial spam messages will be hidden but not cancelled. Apointments that are against our policy ( i.e. racist and fascist apointments ) will be hidden; any info about date and place of the apointment will be erased permanently
3.messages containing personal data (i.e names, addresses, phone numbers, photos )will be edited on a single case basis, the personal data, and only the personal data, will be replaced by xxx.
We advise you to read “il vademecum per il media
attivista in erba”(
http://italy.indymedia.org/news/2004/06/560215.php )witch contains further infos.
Photos with recognizable faces will be edited ( hiding faces ) and published.
We think that we have to hide what can damage one's privacy because we consider the right to be anonymous as one of our core values.
The newswire exist to inform and communicate not to menace or to delate
4.Double or empty messages will be hidden and (after two days) erased from the database, they'll be no longer visible in the newswire.
5.Messages can be hidden/edited if the person that has published them ask so, write a mail to the mailing list explaining what you want to hide/edit we'll provide ASAP
6.Menaces and flames will be hidden
7.Messages without any real informing content will be hidden.
For “messages without any real informing content ” we mean inutile messages only partially covered by precedent policy points. For example a message whose only content is “im sick of this shit let's revolt” will be hidden. This is a personal opinion that we condivide : ) but is without any real informative content.
8.We instead prefer to keep other messages howewer doubious, sick, police-wiritten they may be.we think that a collective response is the best way to sweep away someone's idiocy. And if this will be needed ourselves, the users of the italy-lomb mailing list will reply to the bullshit posted by others
RECLAIM YOUR MEDIA!
Vademecum Pper il mediattivista in erba (e non)
Un mediattivista è prima di tutto un attivista che usa i suoi strumenti, i media, per fare azione politica, come altri usano striscioni, megafoni etc.
I mediattiattivisti non sono estranei osservatori: sono parte della manifest/azione e per questo il materiale che registrano è potente ma delicato. Lo abbiamo già sperimentato in occasione di precedenti mobilitazioni: persone che avevano una videocamera o una macchina fotografica sono state arrestate ed il materiale è stato sequestrato (talvolta anche attraverso perquisizioni e sequestri successivi).
Se stai girando un video o facendo delle foto durante una manifest/azione, hai la responsabilità del materiale che stai producendo ed è importante che ti comporti di conseguenza.
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>> PRINCIPI BASE: <<<
- Non riprendere mai chi non vuole essere ripreso. Nel dubbio, domanda.
- Elimina il prima possibile eventuali dettagli che possono mettere nei guai altre persone in caso di sequestro dei materiali.
- Cerca di far valere i tuoi diritti e mostra sopratutto di conoscerli.
Porta sempre con te un documento di identità valido, cosi' da evitare di essere portat* in caserma per l'indentificazione. Rullini e nastri potrebbero essere legittimamente sequestrati (cerca di fare in modo che non lo siano), fotocamere e videocamere invece non possono essere sequestrate.
Per ogni sequestro cerca di farti consegnare l'apposito verbale.
- In fase di pubblicazione, scegli con cura il formato e la risoluzione del materiale, in modo che possa essere fruibile da tutti.
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>> PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE. CONSIGLI PRATICI :<<<
- Programma la tua giornata militante: fai mente locale su come raggiungere la manifest/azione, su come tornare a casa, su come spostarti in altri posti.
- Se credi che possa risultare utile, porta del limone, aiuta a contrastare l'effetto dei gas lacrimogeni.
- Contrassegna in modo indelebile nastri/rullini, telecamere e macchine fotografiche. In caso di sequestro saranno una garanzia in più per riavere il materiale.
- Porta sempre con te qualche cassetta/rullino e batteria in più.
- Metti sempre in carica le batterie, onde evitare di darsi del* deficiente la mattina dopo.
- Porta tutti i cavi necessari per scaricare le immagini/video.
- Munisciti di un paio di cuffiette (vanno bene anche quelle del walkman) per controllare il livello di registrazione dell'audio durante le riprese, a cui si dà sempre poca importanza, ma che è fondamentale. Se sei intenzionat* a fare delle interviste, ricordati di portare un microfono o un minidisk.
- Munisciti di plastica o gommapiuma per proteggere la telecamera/macchina fotografica in caso di pioggia o grandine.
- Pulisci il grandangolo (se lo hai) e l'obiettivo della telecamera/macchina fotografica.
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>> IN MANIFESTAZIONE. CONSIGLI PRATICI: <<<
- Non fare mai un'azione da sol*: agisci in gruppo, con persone di cui ti fidi, per proteggerti da eventuali aggressioni della polizia e per avere sempre testimoni.
- Cerca di lavorare nei pressi di altri mediattivist* munit* di telecamera, possibilmente con diversa angolazione. Due videocamere puntate sullo stesso obiettivo sono sempre migliori di una sola! L'interazione rende più efficace il video montato alla fine.
- Quando pensi di aver girato qualcosa di importante, cambia la cassetta. Se ne hai la possibilità, utilizza un nastro diverso per ogni azione.
- Organizzati perché ci siano persone che possano portare in luogo sicuro il materiale.
- Elimina dal filmato o dalle foto qualunque elemento che potrebbe mettere in pericolo altre persone (rendi non identificabili facce e caratteristiche delle persone), per il video puoi anche utilizzare il montaggio in camera.
- Se hai bisogno di informazioni o non hai le competenze tecniche per editare ("modificare") fotografie o video, contatta chi può farlo. In ogni grossa manifestazione trovi un media center di attivisti, lì è facile trovare chi ha le competenze per darti una mano.
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>> CONSIGLI TECH PER PUBBLICAZIONE DEI MATERIALI: <<<
- Per pubblicare le foto su indy si consiglia una risoluzione di 72 dpi per un max di dimensioni 300 x 300 pixel, il peso medio sara' di 12k. Il formato consigliato è Jpeg (.jpg).
- Se possiedi programmi di compressione per il web (ne esistono diversi scaricabili gratuitamente), potrai pubblicare foto che occupano meno e con risoluzione migliore.
- E' possibile uploadare ("inviare al server") video visualizzabili in diretta (streaming) o in differita (downloading).
- Per uploadare files per downloading, comprimere nel formato divx, che e' molto diffuso anche se non semplicissimo da usare per la compressione. (per info
http://dvd.box.sk)
- Per uploadare files per streaming, usate Real, comprimete tra i 30 e i 40 bps con dimensione 190 x 144 pixel. Questo e' il formato standard per uno streaming buono accessibile da un modem a 56k. Queste dimensioni e bitrate (bps) valgono anche se comprimete in Quicktime (.mov).
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>> PER UNA BUONA RIPRESA VIDEO: <<<
- Avere accanto qualcun* che ti tiene per la maglietta durante degli scontri permette di riprendere da più vicino evitando di zoommare eccessivamente.
- Zoommare troppo rende la ripresa sfocata e mossa. Ricordati di tenere sempre molto ferma la mano, altrimenti la ripresa potrebbe risultare inutilizzabile.
- Cerca di tenere una distanza sufficiente tra te ed il luogo dell'azione. Se ti trovi proprio sul posto, probabilmente non saresti in grado di capire cosa sta succedendo attorno a te e la tua attrezzatura potrebbe venire danneggiata.
- Cerca di usare il mirino più che il monitorino: aiuta comprendere meglio la situazione della luce e consuma meno batteria.
- Non tagliate le facce delle persone nelle riprese, piuttosto riprendetele di spalle inquadrando la zona verso la quale le persone stanno guardando.
- Quando ci si trova in situazioni difficili conviene settare luce e fuoco automatico per riprendere con maggiore velocità.
- Per riprendere scene con pochissima luce, usa la messa a fuoco manuale.
- Quando l'azione si scatena, non fermare mai la ripresa della telecamera, poiché l'azione dura di solito pochi secondi. Ci vogliono circa 3-4 secondi perché l'occhio umano metta a fuoco la visione, perciò cercate di esser sicuri che ogni ripresa duri abbastanza.
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>> CONSIGLI LEGALI: <<<
Questo vademecum fornisce consigli, sulla base di norme di legge vigenti, che possono risultare utili in determinate circostanze.
Non sempre però - specialmente in situazioni con problemi di ordine pubblico - la Polizia si comporta secondo la legge.
In questi casi molto di quanto scritto di seguito potrà non rispondere a quello che succede nella realta', ma conoscere i propri diritti potrà comunque risultare molto utile.
- Salvo casi particolari (zone militari, ospedali e altri), non vi sono limiti predeterminati all'oggetto della ripresa effettuata in aree pubbliche. Per fare riprese durante azioni e manifestazioni non è dunque necessario nessun permesso ne' appartenenza ad ordini professionali. E' dunque legale riprendere immagini (anche i volti degli agenti) durante qualsiasi operazione di Polizia.
- Impedirvi con la forza di riprendere e' illegale, tuttavia sarà molto probabile che cercheranno di farlo proprio per l'importanza che la ripresa rappresenta. E' bene dunque agire con cautela proprio perchè cassette e rullini potrebbero essere sequestrati in qualsiasi momento (v. sotto).
- Il sequestro del materiale video e fotografico è legittimo solo nel caso in cui gli agenti ritengano che potresti aver ripreso altri soggetti nell'atto di commettere reati, e il materiale potrebbe quindi essere utile ai fini delle indagini. In ogni caso chiedi le motivazioni del sequestro, e se queste non corrispondono con quanto detto sopra (sequestro per le indagini) prova a contestarne la validità.
- Nel momento in cui un agente sequestra una telecamera o una macchina fotografica con dentro la cassetta/rullino, si deve insistere perche' vengano sequestrati soltanto la cassetta e il rullino e non la macchina.
- Se si crede che il materiale che sta per essere sequestrato sia estremamente compromettente, si puo' decidere in determinate condizioni di impedire alla polizia il sequestro, ma questo puo' esporti alla denuncia o all'arresto per altri reati. E' dunque indispensabile valutare il rapporto tra i lati positivi e quelli negativi di questo tipo di azioni.
- Il sequestro del materiale video e fotografico dovrà essere sempre giustificato e documentato da un verbale di sequestro di cui potrete pretendere copia: il sequestro è infatti temporaneo e attraverso la copia del verbale di sequestro si potrà poi ottenere il dissequestro del materiale, per questo è sempre molto utile contrassegnare nastri, schede e rullini in modo indelebile.
- Nel caso in cui le forze dell'ordine vogliano operare un sequestro illegittimo, o tentino di condurvi in caserma, potrebbe essere utile contestare la circostanza anche ipotizzando un abuso d'ufficio del Pubblico Ufficiale (art. 323 codice penale). In questo caso è assolutamente importante avere con se' dei testimoni, far notare questa circostanza e magari memorizzare l'aspetto di chi commette l'abuso.
- Nel nostro ordinamento le forze dell'ordine non sono tenute purtroppo ad essere riconoscibili con numero di matricola in vista, in ogni caso il nome del sequestrante dovrà essere ben visibile e leggibile nel verbale di sequestro.
- Nel caso che l'agente fosse in borghese, prima di fare qualunque cosa dovrà identificarsi come pubblico ufficiale mostrando il distintivo.
- Durante le manifestazioni è ritenuto necessario essere riconoscibili (quindi a volto scoperto) mentre non e' reato indossare protezioni sul corpo, oppure caschi (purche' non coprano il volto).
- Nel caso di fermo della Polizia, sei tenut* a non rilasciare dichiarazioni che vadano oltre le tue generalità e la tua residenza.
- E' importante essere in possesso di un documento di identità valido e in buone condizioni, per evitare di essere portati in caserma per il riconoscimento (si chiama "fermo di identificazione"). A meno che non abbiate commesso reati (o ve ne vengano comunque imputati anche se non commessi). Le forze dell'ordine potranno trasportarvi in caserma esclusivamente se ritengono che tu abbia commesso un reato.
- In caso di identificazione insistete perchè l'accertamento sia fatto sul posto e mediante presentazione del documento di identificazione (Carta di identita' o passaporto, NON la patente di circolazione).
- Nel caso di arresto o fermo, purtroppo non c'è molto da fare se non nominare un avvocato di fiducia il quale a sua volta potrà assistere ai vostri interrogatori. In caso di manifestazioni potrebbe essere utile nominare un avvocato presente alla manifestazione o comunque in città, il quale possa in poco tempo essere disponibile. Nelle grandi manifestazioni solitamente vengono pubblicati i numeri telefonici del servizio legale ("legal team"), che vanno sempre appuntati e tenuti in un posto sicuro, cosi' da poterli usare in caso di necessita'.
- Se subisci un controllo o vieni arrestat* o anche se sei testimone di abusi, è utile che appena ne hai la possibilità scriva come si sono svolti i fatti nel modo più dettagliato possibile, annotando anche la tipologia delle divise, la presenza di altre persone conosciute e anche, se possibile, i dettagli fisici di chi vi ha arrestato o di chi ha commesso gli abusi. Tutti questi dettagli potrebbero essere assolutamente rilevanti a voi o ad altri anche a distanza di molto tempo.
- Se dovesti procurarti qualche ferita durante la manifestazione, evita se non in casi di emergenza di recarti negli ospedali: è prassi sia pur illegittima quella di prelevare i manifestanti direttamente dagli ospedali operando l'equazione "ferito = autore di reati" e dunque trasportare il ferito nelle caserme per accertamenti (altrettanto illegittimi).
FAQ (in progress)
Table of content :
Come è strutturato il sito di indymedia Lombardia
Home Page
Digitando l'url indy-lo.ortiche.net si accede alla Home Page del sito di Indymedia Lombardia che si compone di:
Header
L'Header è l 'intestazione del sito che consiste in un banner grafico qui c'è il logo di indy-lo
Menu
Il Menu sta sotto l'Header e sopra il Footer ed al suo interno sono presenti queste voci:
home - pubblica - chi siamo - contatti - faq - partecipa
Colonna Sinistra
sulla colonna di sinistra sono presenti le seguenti voci:
Navigazione- Prossimi eventi- Comunicati Volantini - Ultime Features – Categoria Contenuti- Indymedia Network
Colonna Destra
Sulla Colonna Destra sono presenti queste voci:
Newswire -scegli vista
Colonna Centrale
Sulla Colonna Centrale vi sono:
Le features
Che cos' è il newswire?
Il Newswire, che è sulla colonna di destra del sito, è il cuore di Indymedia, uno spazio a pubblicazione aperta (= senza censura) che aspetta notizie, reportages, segnalazioni, rassegne stampa e se proprio vi scappa, anche il vostro personale commento o analisi sui fatti del mondo.
Il Newswire NON è un forum di discussione, ma vorrebbe essere uno spazio-notizia, per dirla con una parolaccia,
giornalistico: il luogo dove postare i resoconti di cose cui assistete, dove inviare i vostri lavori (articoli inchieste etc etc etc).
Ma anche il luogo dove dare visibilità a iniziative; ci piacerebbe non fossero solo scarni 'comunicati', è piu' bello e più partecipativo quando nel newswire appare la segnalazione di un evento, accompagnata da qualche riga e link che lo spieghi, che racconti chi o cosa ci sta dietro, e perchè. Per la segnalazione di eventi, specie se non immediati, comunque ti consigliamo di usare il Calendario di Indymedia, che vedi piu' avanti descritto nelle FAQ.
In fondo ad ogni notizia che trovate sul newswire, c'è una casella che vi consente di uploadare un commento: ci teniamo molto, ed e' forse la parte del sito che piu' assomiglia a un forum di discussione. lo spazio commenti e' quello che ci consente di NON censurare NULLA di quello che passa sul newswire. Eventuali posts nascosti (vedi di seguito nelle FAQ) sono comunque accessibili tramite il link apposito.
Quindi, in sintesi il newswire è la parte della pagina dedicata al materiale postato dalle persone che leggono il sito. Tutto quanto viene inserito attraverso il form di pubblicazione finisce nel newswire.
Il Newswire funziona sul principio dell'Open Publishing
il newswire e quadripartito in Notizie ( notizie genuine non ripostate da altri media ) Comunicati Da altri media Approfondimenti ( considerazioni, speculazioni, opinioni approfondite )
che cos è l' open publishing?
Per spiegare cos'e'Open Publishing vi proponiamo il testo scritto da Matthew Arnison, di Catalyst, il collettivo australiano che ha creato Active, il primo software usato da Indymedia.
L'Open Publishing è la stessa cosa del Software Libero
testo di Matthew Arnison (
maffew@cat.orgSTOPSPAM.au)
versione 0.3 (scritto 03.2001 - rivisto 06.2001)
Una definizione operativa di pubblicazione aperta (Open Publishing).
Pubblicazione aperta significa che il processo di creazione delle notizie è trasparente nei confronti del lettore. Il lettore può contribire con una storia e vederla apparire istantaneamente tra la serie di storie pubblicamente disponibili. Quelle storie sono filtrate il meno possibile per aiutare il lettore a trovare le storie che vuole. Il lettore può prendere le decisioni editoriali che altr* prendono. Può decidere come partecipare ed aiutare altr* a prendere quelle decisioni. Se pensa di conoscere un modo migliore di usare il software di pubblicazione, può copiare il software, poichè esso è libero, cambiarlo e iniziare il suo proprio sito. Se vuole redistribuire le notizie, può copiarlo, preferibilmente su un sito a pubblicazione aperta.
La pubblicazione aperta è la stessa cosa del Software Libero.
Sono entrambe risposte evolutive alla privatizzazione dell'informazione messa in atto dai monopoli multinazionali. Per il software Microsoft, per la pubblicazione Cnn. Per entrambi Aol Time Warner. Il software libero offre in giro programmi. Arrivano a costo zero...chiamiamola birra gratis. Ma il software libero non è solo questo. Il codice sorgente, la blueprint genetica, i meccanismi interni sono aperti. Quindi altr* possono prenderlo e cambiarlo e passare le loro modifiche ad altre persone. Il prodotto è libero, e il processo di produzione Libero e trasparente. Se a qualcuno non piace, si può prenderlo e modificarlo. L'unica cosa che non si può cambiare è il fatto che sia libero. Ciò è garantito dalla licenza GNU, una sovversione virale delle leggi sul copyright che garantisce la libertà di un pezzo di codice e di tutte le sue modifiche. I mezzi sono il fine. Il viaggio la destinazione. Potresti pensare che questo processo non porti a nulla di realmente creativo, altamente ispirato, enorme, complesso, semplice, piccolo, affidabile, a caso o divertente. Se la pensassi così staresti drasticamente sottostimando quello che gli umani riescono a fare per divertimento. Perchè tutti quegli aggettivi si applicano al sofware libero. Ai geeks piace scherzare su quale sia la prossima cosa il software libero debba fare per raggiungere il dominio del mondo. Microsoft non pensa che questa battuta sia molto divertente. Microsoft è una delle più grandi corporation del mondo. Microsoft spende miliardi di dollari per pagare dei programmatori per mantenere il loro software chiuso e le specifiche interne segrete. Il software libero è principalmente scritto da volontari. Il software libero fa girare Internet, Microsoft no. Il numero e la diversità delle persone che utilizzano software libero è in accellerazione! Miicrosoft di solito risponde a queste minacce comprando le persone e assimilandole. Il software libero non può essere comprato. Il software libero non è uguale con il suo codice genetico. Il software libero si diffonde come un microbo benevolo dopo un salto evolutivo. Microsoft ritiene che le persone siano stupide e usa dei gruppi di focus per determinare esattamente in che senso sono stupide. Poi paga a un numero ristretto di persone molti soldi per tradurre ingegneristicamente quella stupidità in software. A volte ciò funziona bene, perchè chiunque è tupid*, a volte. Ma ciò non va bene per chiunque sia intelligente. Il software libero ritiene che le persone siano intelligenti e creative, e in grado di scegliere da sè e nuotare a riva o in profondità fino al fondo della risorse tecnologiche. Anche il programmatore può mettere i piedi piantati fermi a volte, e il principiante è in grado di scegliere da sè se nuotare a riva o in profondità.I programmatori di sofwtare libero riescono ancora a mangiare, nonostante diano via liberamente il loro codice. Il software è informazione. Anche le notizie sono informazione. Anche le opinioni lo sono. Forse l'informazione vuole essere libera. Sotto il sistema dominante, il sistema multinazionale globale delle notizie, le notizie non sono libere, le notizie non sono aperte. Sono molto care. sono molto esclusive e segrete: per vedere le notizie devi pagare, o con dei soldi o con il tuo tempo, spesso a guardare pubblicità di solito di automobili) o entrambi. Per creare le notizie devi pagare salati consulenti di pubbliche relazioni. Per scrivere le notizie devi obbedire ai valori delle corporation delle notizie, fare storie in una catena di produzione finalizzata a ottenere il massimo impatto pubblicitario al minimo costo. Per modificare le notizie devi essere un servizio informativo del mercato borsistico globale o di un' impresa mediatica multinazionale. Per distribuire le notizie devi avere una delle sei torri di trasmissione tv in una città;i milioni di persone. Le corporation dei media ritengono i loro spettatori degli stupidi. Ai loro occhi il potenziale creativo totale del pubblico è rappresentato dal festival dell'home video più divertente. Le persone creative non comprano piu' roba, se la fanno da sè. Questo è un problema per le multinazionali mediatiche. Loro non si fidano del fatto che gli spettatori possono essere creativi. Potrebbe nuocere ai profitti, e ai salari dei dirigenti. Ma va bene cosè neanche il pubblico si fida dei media corporate. La situazione ha portato a una crescente confusione e alienazione della società. Siamo disconnessi da noi stessi e dalla nostra ecologia. Il nostro pianeta funziona come un ecosistema globale , per la natura globale dell'attività umana, e tuttavia gli umani non hanno alcun modo di comunicare gli uni con gli altri. I problemi del sistema passano oltre, senza poter essere visti o risolti da miliardi di persone, solo le questioni che sono importanti per vendere spazi pubblicitari o ingrassare il mercato azionario hanno un impatto rilevante come notizie globali. Quello che abbiamo è un sistema molto complesso all'interno del quale gli umani hanno guadagnato un potere enorme. Ma al momento essi non dispongono di un altrettanto potente rete di infrastrutture delle comunicazioni per supportarlo. Non disponiamo di una rete neurale per processare l'informazione. Non è quanto un villaggio globale quanto un megafono globale. Poi Internet è stata aggiunta alla serie degli strumenti di comunicazione globale. Se puoi leggere internet, ci puoi anche scrivere. Se qualcun'altr* ha scelto di raccontare una storia su internet, puoi scegliere di ascoltarla. L'informazione scorre tra la rete e gli altri sistemi di comunicazione: il telefono, la tv, la radio e i giornali, formando una pi?anciata rete di trasferimento dell'informazione. Questo è un villaggio globale dove puoi arrampicarti fuori da un ingorgo nel traffico e finire addosso a qualcuno sulla strada elettronica e avere una conversazione [chat]. Internet rende possibile la pubblicazione aperta su scala cittadina e globale. I cittadini finalmente hanno accesso alla stessa economica e potente comunicazione a due vie alla quale i governi imperialisti e le multinazionali hanno avuto accesso per secoli.
Cos'è la pubblicazione aperta?
Pubblicazione aperta significa che il processo di creazione delle notizie è trasparente nei confronti del lettore. Il lettore può contribuire con una storia e vederla apparire istantaneamente tra la serie di storie pubblicamente disponibili. Quelle storie sono filtrate il meno possibile per aiutare il lettore a trovare le storie che vuole. Il lettore può prendere le decisioni editoriali che altr* prendono. Può decidere come partecipare ed aiutare altr* a prendere quelle decisioni. Se pensa di conoscere un modo migliore di usare il software di pubblicazione, può copiare il software, poichè esso è libero, cambiarlo e iniziare il suo proprio sito. Se vuole redistribuire le notizie, può farlo, preferibilmente su un sito a pubblicazione aperta. La pubblicazione aperta ritiene che il lettore è intelligente e creativo e può essere uno scrittore o un editore o un distributore. La pubblicazione aperta crede che il il lettore sappia distinguere una buona storia da una stronzata. Che sia in grado di trovare cosa sta cercando, e che possa voler aiutare altri a seguire lo stesso esercizio di ricerca. Noi abbiamo fiducia nel pubblico e il pubblico ha fiducia in noi in cambio. La pubblicazione aperta sta giocando all'estremo opposto dello spettro di fiducia rispetto ai media corporate. non stiamo lavorando per convincere le persone che questo è un buon modo di fare le cose. stiamo offrendo uno spazio dove le persone possono decidere da loro stesse se questo è un buon modo di fare le cose. il viaggio è la destinazione. la pubblicazione aperta non è una novità; è la reinvenzione elettronica dell'antica arte del raccontare storie. la pubblicazione aperta è il software libero. è la libertà dell'informazione, e libertà per la creatività; la pubblicazione aperta è portata avanti principalmente da volontari. chi farà giornalismo investigativo? come faranno le persone a offrire una prospettiva da oltre oceano? cosa saprà darci un senso d'insieme, di connessione e di identità comune? ci sarà qualcuno che sarà legato per il suo lavoro? cosa succederà delle immagini animate? ai musicisti? dove saranno gli sforzi sostenuti da centinaia di persone? spero che alle domande qui sopra circa la pubblicazione aperta abbia già risposto il software libero. e parzialmente indymedia, e migliaia di altri siti web a pubblicazione aperta. la pubblicazione aperta sta semplicemente prendendo una tendenza esistente e la sta identificando, amplificando, e applicando ai punti deboli dei monopoli globali del potere e dell'informazione. le piramidi sono di grande ispirazione. esse sono anche state costruite con il lavoro degli schiavi. ci siamo evoluti come specie. possiamo fare un sacco di cose splendide senza bisogno delle brutali tecniche egizie di uso degli schiavi. possiamo fare a meno di nuove piramidi. siamo nel mezzo di un' estinzione di massa delle specie viventi. dobbiamo riuscire a trovare un modo per vivere in armonia con l'ecosistema di questo pianeta prima che l'ecosistema vada in retroazione negativa e uccida le forme di vita a miliardi. non riusciremo a trovarlo sacrificando le nostre vite all'automobile, commerciando i nostri diritti umani con scarpe, uccidendo la nostra gente con le compagnie della droga, nascondendo la nostra creatività, causa delle multinazionali. possiamo fare di meglio. dimentichiamoci le piramidi. bypassiamo la dominazione del mondo. il software libero sta collegando attraverso cavi il pianeta. la pubblicazione aperta può semplicemente aiutarci a usare quei cavi per salvare il pianeta.
Esempi di pubblicazione aperta (open publishing)
Questi siti sono esempi di pubblicazione aperta:
http://www.active.org.au -
http://www.indymedia.org -
http://www.kuro5hin.org
Nessuno di essi osserva tutti i criteri di cui sopra sulla pubblicazione aperta. ma ci sono molto vicini. E ci potrebbero essere delle scosse là fuori. I suggerimenti sono benvenuti.
Notate che Slashdot.org , pur avendo molte sezioni a pubblicazione aperta e pur essendo stato un'ispirazione importante per la pubblicazione aperta, non penso che sia davvero a pubblicazione aperta. Significativamente, le storie (intese come opposto dei commenti) sono prese dai contributi dei lettori, ma vengono processate dietro porte chiuse.
Ovviamente penso che abbiamo molto da imparare dal movimento del software libero. un'idea che non abbiamo ancora sviluppato molto di più, quella di una licenza copyleft per la pubblicazione aperta, simile a quella del software libero. la licenza copyleft definisce come l'informazione può esssere condivisa, dirottando le leggi sul copyright (diritto d'autore) per assicurare che l'informazione libera(ta) possa essere riutilizzata in contesti liberi. questo incoraggia la crescita di spazi liberi, zone autonome, perchè il processo di condivisione dell'informazione sarà diffuso con l'informazione stessa. questa potrebbe essere una parte centrale di ciò che ci serve a definire la pubblicazione aperta per noi stessi e per i nostri potenziali colaboratori. non deve essere legalmente ineccepibile per essere utile. a questo possiamo arrivare successivamente. la cosa più utile sarebbe iniziare a giocarci, con la definizione. questo è in gran parte ciò che stiamo facendo con il nostro lavoro di definizione del network di indymedia. ma credo che abbiamo anche bisogno di definire come scambiarci pezzetti di informazione più quelli compresi nel definire l'appartenenza totale al network. e l'unità di informazione qui la storia e la licenza copyleft che l'accompagna. l'idea più interessante secondo me fino ad ora in quest'area relativa alle notizie è quella che una storia possa essere riusata ovunque, ma solo se tutti i lettori/spettatori esposti a essa possono facilmente identificare e raggiungere la fonte della notizia. per esempio attraverso un sottotitolo nella foto con l'indirizzo del sito indymedia dal quale la storia proviene. questo significa non solo che il lettore può rettificare la versione originale della storia, am anche aggiungere il suo succo creativo al flusso. questo aiuterebbe ad assicurare che ovunque la storia vada, c'è un solido legame con le parti funzionanti, con il processo grezzo che l'ha resa possibile e che permette a nuove persone di contribuire a modificarla ed evolvere. questo certo significa rinunciare al diritto di chiedere di essere pagati per ogni copia fatta. il software libero sacrifica la stessa cosa e succede che funzioni davvero. dobbiamo provare a fare lo stesso con le notizie e i documentari, e vedere se funziona ugualmente bene. un punto chiave è che puoi comunque continuare a far pagare per le copie dell'informazione copyleft. semplicemente, non puoi evitare che qualcun'altr* dia via le copie che ha comprato, compreso l'accesso ai materiali originali. e i materiali originali devono essere disponibili a non più costo di distribuzione. e succede che la gente continua comunque a comprare software libero. davvero un sacco in effetti. e che in aggiunta la reputazione del software libero si diffonde molto velocemente se è buono. il che beneficia il progetto del software garantendo pi?dback, pi?ontari che aiutano a migliorarlo, e in alcuni casi pi?di. l'analogia per un documnetario video sarebbe piazzarlo sotto licenza copyleft così che chinque possa copiarlo fintanto che sulla copia in bella evidenza che essa è copyleft e che lo spettatore ha a disposizione un link alla fonte (es. l'indirizzo web indymedia della città a cui proviene). ma i videomaker potrebbero continuare a far pagare per le copie che fanno. potrebbero far pagare prezzi particolarmente alti ai network delle multinazionali tv che vogliono copie urgentemente, ad esempio. i network tv pagherebbero per avere il filmato velocemente, senza dover cercare qualcun'altro che l'aveva e disposto a copiarlo alla svelta. e per quanto male lo possano montare, per via della licenza copyleft dovrebbero per ragioni legali cedere parte dell'attenzione dei loro spettatori all'indirizzo web della fonte. quella attenzione dello spettatore è una risorsa di estremo valore per i network tv, perchè; estremamente potente. potrebbe essere potente anche per noi. se loro omettono di fornire l'indirizzo web, possono essere citati per il valore corrispettivo di quell'attenzione dello spettatore. è una cosa abbastanza delicata. ci sono modi di giocare con il sistema. non sono sicuro che questo possa funzionare, ma potrebbe essere divertente e penso valga la pena di fare un tentativo.
Ideali e realtà
Molte delle cose che dico qui sopra sono ideali. non si sovrappongono esattamente alla realtà ma sono utili come modo di pensare ad approcci differenti. per esempio il software libero e la pubblicazione aperta non sono di fatto gratuiti, ma il prezzo è ridotto al puro costo di distribuzione. questo è a volte minore del precedente prezzo di vendita, che tendeva a includere il costo di auto di lusso, case e jet per i dirigenti delle multinazionali. c'è una differenza reale. un altro punto importante con il software libero è che saper programmare è un'abilità ad altissima domanda, la qual cosa da' ai programmatori un insolito potere come gruppo di persone a questo punto della storia. storicamente credo che questo abbia portato a un grosso cambiamento sociale. [a flaw in this rant] una falla in questo sviluppo potrebbe essere che la richiesta di programmatori può diminuire bruscamente e che narratori e giornalisti sono già un sovrannumero per il pensiero economico. tuttavia, una volta che abbiamo rovesciato numerosi modelli di sovraconsumo, possiamo creare un circolo virtuoso che ci dia più tempo libero, una migliore qualità della vita sia per noi che per le persone che vivono in paesi più poveri (finanziariamente) dei nostri (io vivo in un paese ricco, questo è critto per lettori di un paese ricco). per esempio, rinunciare all'automobile significa creare un grande ammontare di tempo libero, perchè non hai più bisogno di passare tutto quel tempo a guadagnare soldi per poter restare intrappolati nel traffico. ancora, questo è semplicistico, ci sono questioni di progettazione urbana da considerare, ma credo che molto di questo sia culturale e lo scambio di informazioni fa parte del cambiare la nostra cultura affinchè sia più affine ai nostri stessi bisogni e a quelli del pianeta. in altre parole, con un po' di fortuna e un sacco di duro lavoro e divertimento, le cose possono semplicemente iniziare a sistemarsi in tempo per crescere ed evolvere come specie e come ecosistema globale. ... sembra che molte parti della società vengano privatizzate. salute, acqua, comunicazioni, media delle comunità; essere di proprietari del governo o di una organizzazione no-profit non è una garanzia. alle volte ci sono dei benefici dalla privatizzazione. ma non sono convinto che sia l'unica via per ottenere quei benefici, e i costi sono molto alti. particolarmente nei paesi più poveri, dove i prezzi per i beni di prima necessità come l'acqua in bolivia) possono improvvisamente diventare largamente inaccessibili.
Il software libero non può essere privatizzato.
Specialmente il software libero copyleft. le [corporations] grandi aziende possono usarlo, migliorarlo, ma non possono ottenerne l'esclusiva, non possono evitare che altri lo usino o lo cambino. Può la pubblicazione aperta essere privatizzata? penso che una buona definizione sia la migliore protezione contro la privatizzazione. ma i larghi effetti della sottile differenza nella definizione delle licenze copyleft e bsd dimostrano quanto sia importante la definizione stessa. giochiamo con un po' di esse e vediamo quale funziona meglio.
Note
Molte di queste idee sono senza vergogna rubate da altri posti. dovrei davvero citare e ringraziare tutti questi luoghi e persone. o, se vi piace l'idea, considerate che io le abbia davvero rubate, e fate una ricerca sul web e trovatele (in verità potreste dover aspettare qualche anno prima di avere dei motori di ricerca che possano realmente trovare idee e non parole o frasi).
Come si pubblica sul newswire di indymedia Lombardia
Come si pubblica un testo sul Newswire di Indymedia Lombardia?
In generale vi consigliamo di attenervi ad alcune regole: se per esempio vengono postati articoli di giornali, va indicato chiaramente in alto il nome della testata e la sua provenienza geografica (in caso di testate estere), il titolo dell'articolo, l'autore, la data. Nel caso si tratti di un lancio di agenzia, anche l'ora. Inoltre va indicato l'url che contiene il documento originale, nel caso fosse disponibile on line.
Un esempio: se in relazione ai fatti della Palestina si vuole pubblicare per esempio la traduzione di un articolo comparso su Haaretzdaily.com, si scrive il titolo, l'autore, la data, l'ora, l'indirizzo della pagina, poi si fa seguire il testo in italiano. La stessa cosa vale se non si ha tempo di fare la traduzione e si vuole pubblicare l'originale inglese. Nel caso si voglia publicare un articolo da un giornale, vale la stessa regola: titolo, autore, data, url della pagina dove si trova l'articolo, e a seguire l'articolo stesso, in modo che rimanga nell'archivio di Indymedia. Gli indirizzi degli altri siti possono cambiare, ed è capitato spesso che a quello indicato non corrispondesse più pagina valida.
Ci sono poi delle preferenze, che non sono regole. Sebbene in alcuni momenti sia interessante postare articoli e commenti pubblicati anche su altre fonti di informazione, ricordiamoci che i media mainstream sono in teoria facilmente accessibili a tutti. Ed è forse preferibile postare contributi originali, oppure documenti che provengono da fonti poco conosciute. Nel caso ci capiti di scrivere qualcosa di originale, possiamo scrivere come preferiamo (sempre all'interno delle regole minime decise per il newswire). Se però intendiamo diffondere un messaggio preciso, relativo a un evento, è preferibile indicare prima di tutto dove e quando si è svolto o si svolgerà Illustrando poi il perchè ell'iniziativa. In caso di manifestazioni, dibattiti e iniziative varie, è meglio ripetere schematicamente in alto luogo, data, ora e organizzazione. In generale vale il consiglio di scrivere cercando di permettere a chiunque di individuare il contesto al quale si riferisce la notizia e di comprendere le eventuali opinioni attraverso una scansione logica degli argomenti.
I post inviati sul Newswire vengono spesso utilizzati per gli aggiornamenti delle features, in questo caso vengono linkati attraverso l'indirizzo della pagina in cui compare il post. Se dunque avete pubblicato un post che tratta uno degli argomenti che compaiono nelle features o nei dossier o tramite le liste indyane sapete che potrebbero venire utilizzati in futuro, annotatevi il numero che compare alla fine dell'indirizzo, e segnalate con una mail in lista l'avvenuta publicazione.
Dopo che le storie sono state pubblicate, possono essere rieditate, linkate o anche occultate dal collettivo che gestisce il sito, usando la pagina di amministrazione (protetta da password). Per maggiori dettagli guarda l'apposita FAQ.
Come pubblicare: Istruzioni
Vai sul sito di Indy-Lo indy-lo.ortiche.net e clicca sul link Pubblica nel menu.oppure clicca direttamente su uno dei quattro bottoni nella colonna di destra (notizia,audio,foto,evento)nel form di pubblicazione trovi:
FASE 1: INSERISCI LE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA NOTIZIA
TITOLO (obbligatorio) >>> Scegli un titolo per il materiale che vuoi pubblicare ( articolo, foto, audio, video, etc..).
SCEGLI UNA CATEGORIA? >>> Indymedia, al cambio del software di gestione del sito, ha adottato le categorie di argomento. Se scegli di inserire il tuo materiale in una categoria, questo verrà pubblicato oltre che nel Newswire "generale" anche in quello "tematico" che si trova all'interno dell'area tematica scelta. Cerca quindi, se possibile, di scegliere la categoria in tema col tuo materiale. Se hai dubbi scegli
nessuna categoria ed il tuo materiale verra' pubblicato solo nel Newswire "generale".
AUTORE (obbligatorio) >>> Inserisci il tuo nome (anche di fantasia!).
CONTENUTO>>>scegli un quale dei quattro newswire principali apparira il tuo articolo (notizia, approfondimenti, da altri media, comunicati)
FASE 2: INSERITE IL TESTO
TEXT/HTML >>> Inserisci il testo dell'articolo. Se invece stai uploadando un file multimedia, inserisci una descrizione del file o un tuo commento. Per gli articoli in solo testo, tutti gli indirizzi web (URL) saranno convertiti direttamente in link. Se l'articolo e' lungo e' meglio scriverlo prima in un editor di testo (tipo Notepad) e salvarlo. Quando hai fatto ciò, fai il copia-incolla del testo nel box di pubblicazione. Cià avviene dalla possibile perdita dei dati in caso di crash del computer o del network.
FASE 3: UPLOADARE UN FILE
per allegare un file clicca su file allegati quindi su Sfoglia e cerca il file sul tuo hard disk
Quando hai completato l'inserimento di tutti i dati, per pubblicare premi il bottone "PUBLISH!".
Schiaccia il bottone solo una volta. Uploadare files puo' prendere diverso tempo e la pagina di conferma non verra' mostrata se non quando il file ha finito di venire uploadato. Schiacciare "back," "reload," o "stop" potrebbe causare la duplicazione dell'articolo o la sua non pubblicazione.
FASE 4: ATTACCARE UN IMMAGINE
per attaccare un immagine all articolo che stai per pubblicare seleziona "Attached images" quindi su Sfoglia e fai come per il file se vuoi dare un titolo all immagine scrivilo nel box Image Title
se stai pubblicando foto di manifestazioni e/o eventi ricordati di cancellare le facce prima ( basta usare paint )
Come pubblicare un file audio
cliccare sul pulsante in alto a dx AUDIO
si aprira un menu i cui campi sono:
*titolo(obbligatorio)>>>il titolo del tuo file
*autore>>>il nome dell autore (vedi sopra)
*corpo >>>eventuali informazioni aggiuntive
quindi in basso troverai un form di pubblicazione in tutto e per tutto simile a quello per uploadare i file
puoi caricare i file con estensioni mp3 ogg wav la massima dimensione consentita è 25 MB
Posso inserire un file video?
no, abbiamo deciso di disabilitare il posting di video sul newswire per due ragioni
1. bandwidth
2. privacy ( un video permette molti piu sputtanamenti di una foto ed è molto piu difficile da editare )
in ogni caso se vuoi uploadare un video puoi servirti comunque dei servizi di ngv ( pulsante in alto a dx ) o di qualunque altra piattaforma riterrai necessaria potrai poi tranquillamente linkare il tuo video sul newswire.
tuttavia se saranno visibili volti e/o dati sensibili il video sara tolto dal newswire. quindi,prima di pubblicare accertati che il tuo video non contenga queste cose.
Sono necessari software speciali per vedere i file su indymedia Lombardia?
I materiali uploadati sul sito in formato audio e video - in modalita live (streaming) o differita (downloading)- ed alcuni materiali in formato testo e immagini, necessitano di software specifico per essere ascoltati/visti/visualizzati. A seconda del tipo di file e del sistema operativo del vostro PC (Windows, Mac e Linux) avrete bisogno di un player, normalmente disponibile gratuitamente presso il sito del produttore.
RealMedia?
per ascoltare files audio *.ram (
RealAudio?) e vedere files video (
RealVideo?). Un free player, in versione Windows, Mac o Linux, e' disponibile presso
RealNetworks?.
Quicktime
per vedere file video *.mov. Un free player, in versione Windows, Mac o Linux, e' disponibile presso Apple.
Winamp
per ascoltare files audio *.mp3 (downloading) o *.m3u (streaming). Un free player, in versione Windows o Linux, e' disponibile presso Winamp.
Acrobat
per vedere file testo e immagini *.pdf. Un free player, in versione Windows, Mac o Linux, e' disponibile presso Adobe.
Perchè il mio articolo non è stato pubblicato?
Ci sono problemi con il server: se il server ha problemi, l'articolo sul Newswire non viene immediatamente pubblicato. Non ripubblicarlo subito per favore! Ci costringerai a fare il lavoro inutile di doverlo cancellare! Fatti un giretto e se dopo un po' vedi che non e'stato pubblicato, allora riprova.
Il tuo articolo è stato nascosto: leggi la
Politica editoriale di Indymedia Lombardia
Posso modificare/cancellare un articolo che ho pubblicato?
Possono essere occultati o editati messaggi su richiesta di chi li ha pubblicati. Inviate un commento al messaggio e sarete esauditi..
Indymedia Lombardia censura i messaggi?
Il gruppo di lavoro che si occupa di gestire il newswire del sito di indymedia italia si èd ato questa Policy Editoriale:
1. I messaggi palesemente razzisti, sessisti, fascisti vengono occultati, ma non eliminati.
2. I messaggi che contengono palese spamming pubblicitario vengono occultati, ma non eliminati.
Sono inclusi in questa categoria lo spamming elettorale e la propaganda di partiti e strutture istituzionali.
3. I messaggi che contengono dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, ecc..) - caso per caso - vengono editati nascondendo con delle xxx solo questi dati. Pensiamo sia giusto nascondere cio' che è lesivo della privacy delle persone perche' consideriamo fondamentale il diritto al rispetto dell'anonimato (nostro, di chi legge, di chi naviga). Il Newswire è uno strumento per informare e comunicare, e non per infamare o minacciare...
4. I messaggi doppi o vuoti vengono nascosti.
5. Possono essere occultati o editati messaggi su richiesta di chi li ha pubblicati. Scrivete un commento sotto al messaggio stesso, indicando cosa volete sia nascosto o cambiato e perchè provvederemo appena possibile.
6. I messaggi che utilizzino un linguaggio finalizzato al semplice insulto o alla minaccia personale vengono nascosti.
7. I messaggi privi di alcun contenuto informativo vengono nascosti.
Per
nessun contenuto informativo intendiamo post che rientrano solo parzialmente negli altri punti previsti da questa Policy. Puo' essere nascosto perche'
privo di contenuto informativo, per esempio, un contributo di poche parole come:
sono stufa: ribelliamoci!. si tratta di un parere personale, che peraltro condividiamo ;), ma non contiene alcuna informazione. E piuttosto poteva essere postato nel forum, dove avrebbe potuto incontrare altre persone stufe e vogliose di parlarne.
8. ..altri messaggi, per quanto talvolta dubbi, ambigui, palesemente scritti al Viminale oppure raccapriccianti, ce li teniamo: preferiamo che sia un meccanismo
naturale di risposta collettiva, a spazzare via l'idiozia di qualcun*. E se proprio e' necessario, siamo noi stess*, quell* che seguono le mailing list, a metterci di buzzo buono a contestare con delle buone ragioni, le stronzate che altr* hanno postato.
Politica editoriale di Indymedia Lombardia
Partecipa a indymedia Lombardia
Indymedia Lombardia è attualmente un collettivo di persone, organizzazioni, centri sociali e diverse realtà che attraversano il territorio e che offre una copertura degli eventi locali in modo indipendente dall' informazione istituzionale e commerciale e dalle organizzazioni politiche. E' un network decentralizzato composto da persone che si impegnano per la democrazia e la giustizia sociale attraverso la copertura di eventi e la produzione di informazioni come atti di autonomia, resistenza e liberazione.
Chiunque può essere Indymedia. Diventa il tuo media!
Come puoi partecipare:
- Iscrivendoti alla
lista di partecipazione pubblica o scrivendo in
lista
- Pubblicando i tuoi materiali (testi, foto, video ed audio) sul newswire e nell’agenda
Si tratta di una pubblicazione automatica ed aperta a tutt*, verranno però censurati i messaggi che non rispettano la policy che il collettivo si è dato.
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Com' è strutturato il sito di indymedia Lombardia? |
Cos'è il newswire? |
Come pubblicare:istruzioni |
Sulla censura in indymedia Lombardia |
Politica editoriale di Indymedia Lombardia
- Facendo conoscere indymediaLombardia, tramite link, banner, lavori prodotti come dossier o feature.
- Ospitando i nostri banchetti all'interno delle vostre iniziative oppure ospitando nostre iniziative e serate di finanziamento all’interno dei vostri spazi.
- Partecipando ai work-shop e agli incontri che si terranno.
Questa è solo una parte del materiale a disposizione.
Se vuoi approfondire guarda il
wiki o leggi le
FAQ di Indymedia
Contacts
imc-milano@lists.indymediaSTOPSPAM.org
http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-milano
Sulla censura in Indymedia Lombardia
Gli articoli fuori policy vengono messi in una sezione che si trova in fondo alla home chiamata "Articoli nascosti"
- E' possibile chiedere la rimozione di un post creato scrivendo in lista o andando sulla sezione "Contatti".
- Puoi contribuire alla decisione di quali post togliere e quali no facendo parte del collettivo o scrivendo in lista./>
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